La cucina del Molise è una cucina di pastori e contadini: pasta fatta a mano, formaggi di latte vaccino, salumi di maiale, olio e legumi, e sulla costa il pesce dell’Adriatico. Il ministero ha censito in regione 159 prodotti agroalimentari tradizionali. Ecco i piatti e i prodotti da provare, con i vini.
La pasta e il pane
- i cavatelli (cavatiélle), la pasta più tipica della regione e di Campobasso, fatta con semola e acqua senza uova: si condiscono con il sugo di carne di maiale, soprattutto il 17 gennaio, festa di Sant’Antonio Abate, oppure con pomodoro o verdure;
- i fusilli fatti in casa, con lo stesso impasto arrotolato su un ferro sottile, il «fuso»;
- il pane con le patate, morbido, e il pane e i taralli all’olio di Venafro; tra le patate è rinomata quella lunga di San Biase.
Formaggi e salumi
- il caciocavallo di Agnone, Vastogirardi e Frosolone, la treccia di Santa Croce di Magliano, le mozzarelle di Bojano e la mozzarella di bufala, che in Molise si fa solo a Venafro;
- la soppressata, il capocollo e la salsiccia al finocchietto selvatico;
- la ventricina di Montenero di Bisaccia, al confine con l’Abruzzo;
- la signora di Conca Casale, un grande salume di maiale fatto vicino a Venafro, da 800 grammi fino a 5 chili, presidio Slow Food;
- il tartufo, nero e bianco, soprattutto nell’Alto Molise.
I piatti delle feste e del mare
- la pampanella di San Martino in Pensilis, maiale cotto al forno con molto peperoncino dolce e piccante;
- la frittata di Pasqua della valle del Volturno, fatta con centinaia di uova, prosciutto, formaggio di capra, menta e coratella, a Colli a Volturno, Montaquila e Fornelli;
- il brodetto di Termoli, con nove o dieci tipi di pesce e il peperone fresco;
- tra i dolci, le ferratelle, cialde simili ai waffel con i semi di finocchio.
Anche l’olio extravergine del Molise ha la DOP dal 2003, e a Campobasso lavora dal 1912 il pastificio La Molisana.
I vini
Il vino simbolo è la Tintilia, un vitigno a bacca rossa del Molise che rischiava di scomparire, sostituito da uve più produttive, e che è stato salvato da una campagna di recupero dell’agronomo Giuseppe Mogavero: oggi ha una sua DOC, Tintilia del Molise, nelle due province. Le altre denominazioni sono la DOC Molise, nata nel 1988, con molte tipologie (Aglianico, Falanghina, Fiano, Greco…), il Biferno, prodotto in provincia di Campobasso, e il Pentro di Isernia.
Gli altri luoghi della regione sono nella guida Cosa vedere in Molise.
Le altre guide a tema sul Molise: i borghi, i castelli, i siti archeologici, i tratturi e la transumanza, le montagne e il mare e la costa.



