Roncofreddo (Runfrèd in romagnolo) sorge su un colle a 314 metri di quota, a cavallo tra le vallate della Rigossa e del Rubicone, in provincia di Forlì-Cesena. Confina con Borghi, Cesena, Longiano, Mercato Saraceno, Montiano e Sogliano al Rubicone. Il capoluogo fu danneggiato in modo grave durante la Seconda guerra mondiale. Di quel periodo parla oggi il museo Rubicone ’44. Dell’abitato antico restano pezzi della rocca, la torre, la porta civica e le fontane malatestiane.
Comune della provincia di Forlì-Cesena, in Emilia-Romagna, Roncofreddo ha 3.558 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
Dove si trova Roncofreddo
Roncofreddo si trova in collina, lontano dal mare: il centro è a 314 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 60 a 454 metri.
Nei dintorni si trovano Borghi (3,2 km), Longiano (4,7 km), Montiano (4,8 km), Sogliano al Rubicone (4,9 km) e Poggio Torriana (7,6 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Roncofreddo
Il paese compare nel codice Bavaro, che è del secolo VIII. Nel secolo X aveva già un castello. Apparteneva alla mensa vescovile di Rimini.
Poi passò di mano più volte. Per via matrimoniale andò ai Malatesta di Verucchio e in seguito ai Malatesta di Cesena (1429). Nel 1465 tornò alla Chiesa, che nel 1477 lo concesse agli Zampeschi di Forlì. Nel 1558 lo conquistò Giacomo Malatesta di Montecodruzzo, che ne ottenne l’investitura dieci anni dopo. Nel 1659 il feudo fu ceduto ai conti Spada di Bologna.
Il Novecento ha lasciato il segno più duro: nella Seconda guerra mondiale il capoluogo subì danni ingenti. Per questo della rocca, della torre e della porta civica restano solo alcuni resti.
Lo stemma comunale, antico e certamente anteriore all’Ottocento, mostra su fondo azzurro due torri con quattro merli ghibellini ciascuna. Tra le torri stanno due scettri incrociati.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 73 unità, da 3.485 (1° gennaio 2025) a 3.558 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 3.379 abitanti. Il comune si estende su 51,53 km², con una densità di circa 69 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Cosa vedere a Roncofreddo
Nel capoluogo si vedono i resti della rocca, la torre, la porta civica e le antiche fontane malatestiane. Sono quello che si è salvato dai danni della guerra.
La chiesa di San Biagio è del XVIII secolo. Custodisce un Crocifisso con due santi del pittore forlivese Antonio Fanzaresi. C’è poi l’oratorio della Madonna della Misericordia.
Il museo Rubicone ’44 – Museo del Fronte racconta la Seconda guerra mondiale nella storia del paese. Fuori dal capoluogo c’è il castello di Monteleone, oltre a quello di Sorrivoli. Il paese ha anche la biblioteca comunale intitolata ai fratelli Carnacini.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Castelli, palazzi e ville
Frazioni e località
Fanno parte del comune anche Monteaguzzo, Montecodruzzo, Monteleone e Sorrivoli.
Lingua e feste
In romagnolo il paese si chiama Runfrèd. A fine novembre si tiene la Piccola Fiera d’Autunno, una fiera enogastronomica con eventi culturali.
Turismo a Roncofreddo
Nel 2025 le strutture ricettive di Roncofreddo hanno registrato 6.685 presenze turistiche (notti trascorse), il 41% delle quali di turisti stranieri, in aumento del 280% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 148 posti letto in 24 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Roncofreddo è un comune italiano situato in provincia di Forlì Cesena, nella regione Emilia-Romagna. Il comune ha una popolazione di 3.558 abitanti e si estende su una superficie di 51,53 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



