San Cesario sul Panaro (San Gèr in dialetto modenese) è in provincia di Modena, lungo il fiume Panaro, che lo separa da Spilamberto. In passato il territorio si chiamava «selva di Wilzacara». Il nome attuale viene dal patrono, san Cesario di Terracina: la basilica conserva la sua mandibola in un reliquiario d’argento. Nella zona industriale ha sede la casa automobilistica Pagani.
Al 1° gennaio 2026 San Cesario sul Panaro conta 6.676 residenti (stima ISTAT): è un comune della provincia di Modena, in Emilia-Romagna.
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Dove si trova San Cesario sul Panaro
San Cesario sul Panaro si trova in pianura: il centro è a 57 metri sul livello del mare.
I comuni più vicini sono Spilamberto (3,4 km), Castelfranco Emilia (4,2 km), Castelnuovo Rangone (7,8 km), Valsamoggia (7,8 km) e Savignano sul Panaro (8,7 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di San Cesario sul Panaro
Nell’anno 825 l’imperatore Lotario I donò la vasta «selva di Wilzacara» all’abbazia di Nonantola. I monaci benedettini bonificarono e coltivarono il territorio e diffusero il culto di san Cesario di Terracina. Nel 945 il marchese Berengario, poi re d’Italia, destinò la zona alla coltivazione. Fece costruire un castello o borgo con molti edifici e una cappella in onore di san Cesario, scelto come patrono. Il Panaro, in passato impetuoso e pericoloso, fu un ulteriore motivo di questa scelta.
Nell’855 papa Adriano III morì nei pressi del paese, mentre andava a Worms, dove l’imperatore Carlo il Grosso aveva convocato una dieta. Il suo corpo è conservato nell’abbazia di Nonantola.
Nel 1112 Matilde di Canossa tolse la corte e la selva ai monaci nonantolani e le affidò alla chiesa locale, dedicata al martire Cesario. Dopo l’anno mille il nome «Wilzacara» scomparve a poco a poco e fu sostituito da San Cesario. Nella chiesa Matilde introdusse canonici regolari di Modena, con una donazione consistente. In seguito corte e chiesa passarono ai monaci benedettini di San Benedetto Po e poi al monastero di San Pietro in Modena. Nel 1446 il marchese di Ferrara Leonello d’Este elevò San Cesario a contea e ne diede la giurisdizione ad Albertino III Boschetti e ai suoi discendenti.
Lo stemma, concesso con regio decreto del 23 marzo 1862, mostra un castello diroccato con un leone di guardia. Richiama il nome Castel Leone, usato nei documenti tardo medievali per l’antico castello di Vilzacara.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 63 unità, da 6.613 (1° gennaio 2025) a 6.676 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 6.574 abitanti. Il comune si estende su 27,31 km², con una densità di circa 244 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune intermedio, a media distanza dai servizi essenziali.
Cosa vedere a San Cesario sul Panaro
Il palazzo feudale dei conti Boschetti fu costruito nel XV secolo e trasformato in villa nel Cinquecento. Oggi è del Comune e ospita la biblioteca comunale. Una torre è collegata a un tratto delle mura erette dai modenesi nel 1190.
La basilica di San Cesario ha tre navate, con colonne romane e capitelli preromanici. Alcuni storici pensano che sorga sui resti di un tempio pagano dedicato ad Apollo e la datano al IX secolo. L’antico sacello potrebbe essere molto più antico, tra il V e il VII secolo.
In sacrestia si conserva la mandibola del santo, in un reliquiario d’argento a ostensorio del Seicento. Nel 1639 don Agostino da Vignola la ottenne dal monastero di San Pietro di Modena. C’è poi un secondo reliquiario d’argento con un frammento osseo, uno stendardo dipinto da Adeodato Malatesta nel 1847, una statua in terracotta, una Sacra conversazione con la Vergine del Rosario e i santi Cesario e Domenico, e un paliotto.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Lingua e devozione
Il nome del paese cambia con il dialetto: San Gèr in modenese, San Ceṡèri in bolognese occidentale. La devozione per san Cesario, il patrono, risale al Medioevo e nei secoli si è rafforzata. Ne restano segni nella basilica: le reliquie, la statua in terracotta e lo stendardo ottocentesco di Adeodato Malatesta.
Turismo a San Cesario sul Panaro
Nel 2025 le strutture ricettive di San Cesario sul Panaro hanno registrato 19.613 presenze turistiche (notti trascorse), il 18% delle quali di turisti stranieri, in aumento del 7% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 154 posti letto in 7 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
San Cesario sul Panaro è un comune italiano situato in provincia di Modena, nella regione Emilia-Romagna. Il comune ha una popolazione di 6.676 abitanti e si estende su una superficie di 27,31 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



