Calosso (Calòss in piemontese) è un paese della provincia di Asti, nell’Astesana. Sorge su un’alta collina tra le valli del Nizza e del Tinella, poco lontano da Canelli e Costigliole d’Asti. Con i suoi 399 metri è il paese più alto della diocesi di Asti. Da qui la vista arriva su tutta l’Astesana e sulle vicine Langhe. Il nome deriva dal gentilizio romano Callocius o Callucius. Sulla sommità della collina c’è il castello.
Al 1° gennaio 2026 Calosso conta 1.102 residenti (stima ISTAT): è un comune della provincia di Asti, in Piemonte.
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Dove si trova Calosso
Calosso si trova in collina, lontano dal mare: il centro è a 388 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 154 a 399 metri.
I comuni più vicini sono Castiglione Tinella (3,7 km), Santo Stefano Belbo (4,6 km), Moasca (4,8 km), Canelli (5,6 km) e San Marzano Oliveto (5,6 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Calosso
Il primo documento che nomina il paese è un atto del 960. Cita un certo Arimanno de Calocio, testimone in una permuta di terreni fatta da Brunengo, vescovo di Asti tra il 934 e il 964. All’inizio del XII secolo Calosso entrò nel consortile di Acquosana, insieme ai signori di Agliano, Vinchio, Canelli, San Marzano e Castelnuovo Calcea. Il consorzio serviva a proteggere i feudi minori dalle mire delle famiglie astigiane, come gli Asinari, i Roero, i Solaro e i Natta.
Nel 1318 il comune fu coinvolto nella guerra civile tra i guelfi Solaro e i ghibellini De Castello. I guelfi distrussero il castrum, che fu subito ricostruito. Nel 1377 l’intero feudo fu acquistato dal banchiere astigiano Percivalle Roero. Nel 1387 Calosso comparve tra i beni della dote di Valentina Visconti, sposa di Luigi d’Orléans. Con quel matrimonio la contea di Asti passò alla Francia e seguirono centocinquant’anni di dominazione francese. Nel 1531 il paese entrò, con la contea, nei territori dei Savoia.
Con il Seicento e la Guerra di Successione del Monferrato arrivò una lunga serie di occupazioni da parte degli eserciti di passaggio. Calosso fu assediata dagli spagnoli e poi recuperata dai Savoia. Contribuì il capitano Catalano Alfieri, che a capo delle truppe francesi fece circondare il castello con grandi palizzate. Dopo la pace dei Pirenei del 1659 il paese perse importanza strategica. Il castello, da fortezza cinquecentesca, divenne residenza di campagna dei Roero.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 1 unità, da 1.101 (1° gennaio 2025) a 1.102 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 1.146 abitanti. Il comune si estende su 15,72 km², con una densità di circa 70 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune intermedio, a media distanza dai servizi essenziali.
Cosa vedere a Calosso
Il castello domina l’abitato dalla sommità della collina. Era una fortezza cinquecentesca che racchiudeva con le sue mura l’intero borgo storico. Fu ricostruito più volte dopo le guerre e, con la trasformazione in residenza di campagna dei Roero, cambiò aspetto. Oggi restano la torretta a base cilindrica, collegata al palazzo da un arco, e l’arco d’accesso al ricetto. Il complesso è più piccolo di quello originario.
A sud si trova il cosiddetto castello vecchio, dentro la cinta fortificata. Qui sorge la chiesa di San Martino, già nominata in un documento del 1203.
Dalla collina, la più alta della diocesi di Asti, il panorama si apre sull’Astesana e sulle Langhe.
Festa patronale e stemma
Il 1592 lega il castello alla festa patronale. Durante una visita pastorale, sant’Alessandro Sauli, vescovo di Pavia (diocesi da cui allora dipendeva Calosso), si ammalò gravemente nel castello, ospite di don Ercole Roero. La sua morte colpì molto la gente. Nel 1683 la camera del castello fu trasformata in oratorio pubblico e gli abitanti istituirono la festa patronale in suo ricordo.
Lo stemma del comune, concesso con decreto del presidente della Repubblica il 19 luglio 1999, unisce la croce di Asti a una ruota, simbolo della famiglia Roero.
Turismo a Calosso
Nel 2025 le strutture ricettive di Calosso hanno registrato 7.178 presenze turistiche (notti trascorse), il 76% delle quali di turisti stranieri, in aumento del 116% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 275 posti letto in 35 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Calosso è un comune italiano situato in provincia di Asti, nella regione Piemonte. Il comune ha una popolazione di 1.102 abitanti e si estende su una superficie di 15,72 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



