Castelnuovo Calcea (Castelneuv Brusà in piemontese) sorge sulle colline tra i torrenti Tiglione e Nizza, in provincia di Asti. Il nome piemontese significa «castello in fiamme» e ricorda l’incendio del 1635, quando le truppe del Duca di Savoia bruciarono il villaggio e il castello. Qui nacque nel 1802 il poeta Angelo Brofferio. Oggi i ruderi del castello sono un parco pubblico e la chiesa barocca di Santo Stefano è stata restaurata.
Al 1° gennaio 2026 Castelnuovo Calcea conta 680 residenti (stima ISTAT): è un comune della provincia di Asti, in Piemonte.
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Dove si trova Castelnuovo Calcea
Il territorio di Castelnuovo Calcea è collinare: il centro è a 252 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 142 a 276 metri.
I comuni più vicini sono Agliano Terme (2,7 km), Moasca (2,8 km), Mombercelli (3,2 km), Vinchio (3,8 km) e San Marzano Oliveto (3,9 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Castelnuovo Calcea
Il paese ha origini antiche. I primi abitanti furono i Liguri Statielli, poi arrivarono Celti e Galli. Il nome viene dal latino: unisce Castrum Novum a ad calcarias. Quest’ultimo termine si lega probabilmente alla vicina strada romana per Nizza, che passava in una zona paludosa e aveva bisogno di continui lavori di manutenzione per gli smottamenti. Dopo i Romani si insediarono i Longobardi e poi i Franchi.
Un documento del 1142 colloca Castelnuovo nel Comitato di Loreto, insieme ad Agliano, Calosso, Castagnole delle Lanze e Vinchio. Secondo la tradizione, il nucleo originario sulla collina detta «Castello» fu distrutto nel 1155. La causa non è nota. L’ipotesi più accreditata è la discesa in Italia di Federico Barbarossa. Lo stesso anno il Marchese di Incisa ricostruì il castello nella posizione attuale e riunì attorno ad esso i sopravvissuti e alcune famiglie di Vinchio.
Il Comune di Asti tenne Castelnuovo dal 1184 al 1364, come attesta il Codex Astensis. Poi passò ai Visconti e al Ducato di Milano, che lo affidò a vari feudatari. Nel 1735 fu ceduto ai Savoia. Il 3 ottobre 1635 il Capitano Re, al comando delle truppe del Duca di Savoia, incendiò villaggio e castello. Da allora il paese è noto nel Monferrato come «Castelnuovo Bruciato».
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 8 unità, da 688 (1° gennaio 2025) a 680 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 692 abitanti. Il comune si estende su 8,20 km², con una densità di circa 83 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Cosa vedere a Castelnuovo Calcea
La chiesa parrocchiale di Santo Stefano martire è barocca e fu costruita tra il 1685 e il 1694. È stata restaurata fuori e dentro: dopo la scossa sismica del 2000 sono stati rifatti la cupola del campanile e il suo consolidamento, e all’interno sono tornati i colori originali di pareti e fregi. Custodisce una scultura del Bonzanigo con Sant’Anna e la Madonna, una Via Crucis e dipinti attribuiti al Parravicino, al Biancaro e al Monevi.
Il castello è di origine medievale. Dall’Ottocento passò a proprietari privati e fu lasciato al degrado, fino al crollo parziale del 1945. Nel 1987 lo comprò il Comune. Oggi i ruderi sono valorizzati e l’area è un parco pubblico, sede di manifestazioni e spettacoli, inserita nel sistema dei «Castelli Aperti» del Basso Piemonte.
Il ponte medievale è citato per la prima volta in un documento del Codex Astensis del 22 ottobre 1218. Era la via principale d’accesso al recinto del castello. Danneggiato dall’incendio del 1635, fu ricostruito. Il restauro del centro storico ha interessato anche il Palazzo Comunale, la Piazzetta Belvedere e l’ex asilo, ora Centro Culturale Angelo Brofferio.
Lingua e memoria
In dialetto il paese è Castelneuv Brusà, oppure Castelneuv brisò. L’incendio del 1635 è ancora vivo nella memoria dei castelnovesi. Angelo Brofferio, il poeta nato qui nel 1802, dà il nome al Centro Culturale ricavato nell’ex asilo, dove si trova anche il museo Me Ritorn. L’area del castello ospita manifestazioni e spettacoli per la comunità. Lo stemma comunale, concesso nel 1997, mostra una torre merlata su fondo azzurro.
Turismo a Castelnuovo Calcea
Nel 2025 le strutture ricettive di Castelnuovo Calcea hanno registrato 9.544 presenze turistiche (notti trascorse), il 85% delle quali di turisti stranieri, in aumento del 212% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 210 posti letto in 24 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Castelnuovo Calcea è un comune italiano situato in provincia di Asti, nella regione Piemonte. Il comune ha una popolazione di 680 abitanti e si estende su una superficie di 8,20 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



