Gifflenga (Giflenga in piemontese) è un comune della provincia di Biella, sulla strada tra Vercelli e Biella, lungo il torrente Cervo. Il nome viene dal germanico ghiffa, «palo di confine», ed è attestato per la prima volta in un documento del 926. Oggi il paese vive soprattutto di agricoltura e coltiva il riso di Baraggia. È diviso in tre cantoni e fa parte della Comunità Collinare tra Baraggia e Bramaterra.
Gifflenga è un comune della provincia di Biella, in Piemonte, con 104 abitanti secondo la stima ISTAT al 1° gennaio 2026.
Dove si trova Gifflenga
Gifflenga si trova in pianura: il centro è a 187 metri sul livello del mare.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono Mottalciata (2,5 km), Castelletto Cervo (2,7 km), Buronzo (2,8 km), Villanova Biellese (3,5 km) e Massazza (5,7 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Gifflenga
Il nome del paese deriva dal termine germanico ghiffa, cioè «palo di confine». Compare per la prima volta in un documento del 926. Nello stesso secolo, il X, è ricordata la pieve di San Martino, nella frazione Bonda.
All’inizio il territorio apparteneva al vescovo di Vercelli. Nel XIII secolo diventò feudo di Ardizzone dei conti di San Martino. Nel 1407 entrò nei domini di casa Savoia. Fece parte prima del feudo di Castellengo, poi passò alle famiglie Avogadro e de Rege.
Lo stemma e il gonfalone del comune sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica il 28 novembre 2018. Nello stemma ci sono elementi dei blasoni di due famiglie che ebbero il feudo, gli Avogadro della Motta e i Parella di San Martino. C’è anche il mantello rosso di San Martino diviso dalla spada, a ricordo del santo a cui era dedicata la pieve medievale.
Popolazione e territorio
Nell’ultimo anno la popolazione è rimasta stabile (104 residenti); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 104 abitanti. Il comune si estende su 2,26 km², con una densità di circa 46 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Cosa vedere a Gifflenga
Il monumento principale è la chiesa parrocchiale. Fu costruita nel Seicento nel «cantone di Mezzo», oggi chiamato «canton Chiesa». Prese il posto della antica pieve di San Martino, che era già ricordata nel X secolo e aveva il fonte battesimale. La pieve fu distrutta nel 1648 da un’inondazione.
Alla parrocchiale fu aggiunto in seguito il portico davanti alla facciata. Nel 1905 il campanile ricevette un orologio pubblico.
Del castello dei conti de Rege restano solo poche tracce delle rovine. Il torrente Cervo scorre lungo il paese e compare anche nello stemma, con la figura ondata che rappresenta le sue acque.
Il riso di Baraggia
L’economia del paese si basa soprattutto sull’agricoltura e in particolare sul riso. La coltivazione è cominciata nel XVIII secolo. Si è poi sviluppata dopo le opere di bonifica e canalizzazione fatte nel XX secolo. A Gifflenga si coltiva in particolare la varietà del riso di Baraggia.
Il riso è anche nello stemma del comune. Le tre piante rappresentano i tre cantoni in cui il paese è diviso.
Turismo a Gifflenga
Nel 2025 non risultavano strutture ricettive registrate nel comune.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Gifflenga è un comune italiano situato in provincia di Biella, nella regione Piemonte. Il comune ha una popolazione di 104 abitanti e si estende su una superficie di 2,26 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



