Andali (Andalli in arbëreshë) sorge a 650 metri, alle pendici sudorientali della Sila Piccola, in provincia di Catanzaro. Fa parte delle comunità arbëreshë d’Italia, ma oggi solo pochi abitanti parlano ancora la lingua albanese. Il territorio è agricolo: ci sono aziende che producono olive e grano e alcuni agriturismi. Nel 2019 è stato costruito un parco eolico, che con i pannelli fotovoltaici sugli edifici fa del paese un comune “verde”.
Al 1° gennaio 2026 Andali conta 581 residenti (stima ISTAT): è un comune della provincia di Catanzaro, in Calabria.
Dove si trova Andali
Il territorio di Andali è collinare e si affaccia verso la costa: il centro è a 629 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 22 a 904 metri.
I comuni più vicini sono Cerva (1,4 km), Belcastro (1,4 km), Sersale (2,9 km), Cropani (5,7 km) e Marcedusa (6,0 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Andali
Sul nome ci sono due ipotesi. Potrebbe venire dal dialetto, da anda, che indica un terreno incolto. Oppure potrebbe derivare dalla lingua arbëreshë parlata dagli abitanti.
Quando arrivarono gli albanesi, il luogo si chiamava Villa Aragona, perché apparteneva agli Aragona, duchi di Montalto. Secondo Domenico Zangari, i coloni vennero da Vaccarizzo in Montalto o, più probabilmente, da Zagarise. Le tassazioni precedenti al 1553 non nominano il casale. Per questo si pensa che sia stato fondato da Antonio d’Aragona Cardona, duca di Montalto dal 1553 al 1574, a cui si deve il nome originario.
Le prime notizie scritte sono nel Conto del Regio Thesoriero di Calabria Ultra del 1579-1580, dove compare come “Vill’Aragonie di la Cerda”. Nell’elenco dei fuochi albanesi era tassato per 12 fuochi. Con il tempo gli abitanti hanno perso il rito bizantino-greco.
Il comune ha cambiato confini due volte: nel 1850 ha perso la frazione di Cerva, nel 1957 quella di Botricello. L’emigrazione ha poi ridotto la popolazione a un terzo di quella del 1961.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 15 unità, da 596 (1° gennaio 2025) a 581 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 662 abitanti. Il comune si estende su 17,87 km², con una densità di circa 33 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Andali
La biblioteca comunale è intitolata a Giuseppe Gangale e comprende anche i volumi della biblioteca parrocchiale «don Carmelo Lo Re». La casa delle associazioni porta il nome di Suor Maria Annunziata Stanizzi. L’ex palazzo municipale, ristrutturato nel 2012, ospita un centro diurno.
Fuori dal centro ci sono le contrade Vescovo, Pagani, Furca e Colla, dove si trovano gli agriturismi. Il parco eolico del 2019 ha una capacità di 36 MWh. Per fare sport ci sono un campo da calcetto, un campo da tennis, uno da padel, una palestra all’aperto e una pista per l’attività motoria.
Lingua e tradizioni
Andali è un paese arbëreshë, ma la lingua si è molto indebolita. Oggi la parlano pochi abitanti, e la cultura e il rito bizantino-greco sono andati perduti.
Il lavoro locale ha altre radici. Nel paese c’è una forte tradizione nell’albergo e nella ristorazione, e in passato anche nel commercio ambulante. Nelle campagne si coltivano olivi e grano.
Lo stemma del comune mostra un’aquila nera su campo rosso, con artigli e becco dorati.
Turismo ad Andali
Nel 2025 il comune contava 28 posti letto in 2 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Andali è un comune italiano situato in provincia di Catanzaro, nella regione Calabria. Il comune ha una popolazione di 581 abitanti e si estende su una superficie di 17,87 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



