Grottole (Iëròttëlë in dialetto locale) sta nella parte nord-orientale della provincia di Matera, a 482 metri di altitudine, tra i fiumi Basento e Bradano. Una parte del territorio rientra nella Riserva regionale San Giuliano. Sul versante verso la valle del Bradano si estende il bosco Le Coste. Il nome potrebbe venire dal greco Kruptai («luoghi nascosti») e dal latino cryptulae, le grotticelle dove si lavorava l’argilla. Per la ceramica il paese è rimasto famoso nei secoli.
Comune della provincia di Matera, in Basilicata, Grottole ha 1.935 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Grottole
Grottole si trova in collina, lontano dal mare: il centro è a 468 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 97 a 525 metri.
Nei dintorni si trovano Grassano (9,2 km), Salandra (9,3 km), Miglionico (11 km), Ferrandina (13 km) e Garaguso (14 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Grottole
Grottole è uno dei centri più antichi della regione. Lo provano i ritrovamenti di insediamenti preistorici, greci e romani. In epoca magno-greca faceva parte della VII regione metapontina, colonizzata dai Greci a partire dall’VIII secolo a.C. Fu fortificata dai Longobardi e si sottrasse al loro dominio intorno all’anno 1000.
Nel 1042, in epoca normanna, il feudo passò a Guglielmo Braccio di Ferro, poi a Roberto il Guiscardo e ai conti Loffredo di Matera. Nei secoli successivi fu conteso da diverse Signorie. Carlo I d’Angiò lo assegnò a Ruggero di Lauro, conte di Tricarico, che aveva appoggiato la conquista angioina. Seguirono i Monteforte e gli Orsini Del Balzo. All’inizio del Cinquecento apparteneva ai Gaetani Dell’Aquila d’Aragona. Nel 1534 passò ai marchesi Sanchez De Luna d’Aragona, tesorieri del Regno di Napoli.
Nel Seicento si susseguirono i Caracciolo e gli Spinelli di San Giorgio. Nel 1738 il feudo passò per matrimonio ai Sanseverino di Bisignano. Dopo il 1806, con la legge eversiva della feudalità, i beni furono divisi tra i discendenti dei Sanseverino e Rosa Miracco, figlia naturale di Luigi Sanseverino, 13º principe di Bisignano. Solo nel 1874 Grottole si liberò dell’ultimo feudatario.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 23 unità, da 1.958 (1° gennaio 2025) a 1.935 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 2.063 abitanti. Il comune si estende su 117,15 km², con una densità di circa 17 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi.
Cosa vedere a Grottole
La Chiesa Madre di Santa Maria Maggiore ha accanto l’ex convento dei frati domenicani. All’interno ci sono altari lignei, la cantoria e il coro del Settecento, tele e statue. Tra queste una statua in pietra della Madonna con Bambino, di scuola lucana.
La chiesa di San Rocco, già detta di Santa Maria la Grotta, ha tre navate. Il culto del santo si diffuse dopo la peste del 1655. Nella navata maggiore c’è un grande polittico del XVII secolo di Pietro Antonio Ferro, con le Sette opere di misericordia corporale. Solo la navata di sinistra ha stucchi.
Il Castello Sichinulfo sorge sulla collinetta della Motta, staccata dal centro. Si dice sia stato costruito nell’851 dal principe longobardo Sichinolfo di Salerno. Ha una torre centrale a base quadrata e, vicino alla torre, un grande camino con stucchi.
Sull’altopiano di Altojanni sorge il santuario di Sant’Antonio Abate, della fine del Trecento, voluto dalla regina Giovanna. Lì vicino restano i ruderi di una città medievale scomparsa, forse già nel XV secolo, per cause ignote. Si vedono i resti di una costruzione difensiva, di una chiesa e di molte fosse per conservare le derrate. In paese ci sono anche la chiesa dei frati Cappuccini e la chiesa dei Santi Luca e Giuliano, detta Chiesa Diruta.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Castelli, palazzi e ville
Ceramica e pellegrinaggi
Le attività artigianali più note nascono dalla cultura contadina e pastorale. Si distinguono per la ceramica, la porcellana e la terracotta, e oggi stanno rifiorendo.
Il santuario di Sant’Antonio Abate è meta di pellegrinaggio il 17 gennaio, festa del santo, e la domenica di Pentecoste con il lunedì e il martedì successivi.
La valle del Basento è raccontata da Mariolina Venezia nel romanzo «Mille anni che sto qui». Vi compaiono il grano verde a primavera e giallo d’estate, i fuochi delle stoppie e il volo del nibbio.
Turismo a Grottole
Nel 2025 le strutture ricettive di Grottole hanno registrato 1.162 presenze turistiche (notti trascorse), il 28% delle quali di turisti stranieri, in aumento del 10% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 41 posti letto in 13 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Grottole è un comune italiano situato in provincia di Matera, nella regione Basilicata. Il comune ha una popolazione di 1.935 abitanti e si estende su una superficie di 117,15 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



