Salandra (Salàndrë in dialetto locale) sorge su una collina a 598 metri, nella parte nord-occidentale della provincia di Matera. Domina la valle del torrente Salandrella, il corso iniziale del fiume Cavone. Il versante sulla Salandrella ha strapiombi e calanchi argillosi. Quello opposto, verso il torrente Gruso, è coperto da boschi di querce, che si estendono per oltre 1000 ettari, e da uliveti e frutteti.
Comune della provincia di Matera, in Basilicata, Salandra ha 2.391 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Salandra
Salandra si trova in collina, lontano dal mare: il centro è a 546 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 123 a 604 metri.
Nei dintorni si trovano Garaguso (7,3 km), San Mauro Forte (7,9 km), Grottole (9,3 km), Oliveto Lucano (11 km) e Calciano (11 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Salandra
Sull’origine del nome ci sono due ipotesi. La prima lo fa derivare dal greco Thalassa andros, «mare di uomini», e lo collega alla Magna Grecia. La seconda parte dal dio fluviale Acheloo, da cui prese il nome la Salandrella, l’antico Acalandro citato da Plinio il Vecchio: Salandra sarebbe quindi «gli uomini dell’Acheloo». Il territorio fu abitato dagli Enotri dall’VIII secolo a.C., come mostrano i resti di un villaggio in località Monte Sant’Angelo.
L’abitato di oggi nasce in epoca normanna. Le prime notizie ufficiali sono in una bolla papale del 1060. Nel 1119 la contessa Emma di Sicilia donò il feudo all’abbazia benedettina di San Michele Arcangelo di Montescaglioso. In epoca sveva fu del barone Gilberto da Salandra, poi passò ai Sangineto e, nel 1381, ai Sanseverino, conti di Tricarico. Nel 1544 lo acquistò Francesco Revertera. I Revertera, duchi di Salandra dal 1614, ne restarono proprietari fino al 1805.
Nel 1656 la peste colpì il paese e, dopo quella calamità, fu proclamato patrono san Rocco. Nel 1799 Salandra innalzò l’albero della libertà per la Repubblica Partenopea. Nel 1857 subì duramente il terremoto che sconvolse la Basilicata. Il 6 novembre 1861 i briganti di Crocco e Borjes entrarono in paese: la guardia nazionale si era chiusa nel castello feudale, ma la popolazione, ostile ai signori, aprì un varco. Tra il 1940 e il 1943 Salandra fu uno dei comuni lucani dove furono internati profughi ebrei. Furono liberati nel settembre 1943, con l’arrivo degli Alleati.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 59 unità, da 2.450 (1° gennaio 2025) a 2.391 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 2.575 abitanti. Il comune si estende su 77,44 km², con una densità di circa 31 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi.
Cosa vedere a Salandra
Il monumento principale è il convento dei Padri Riformati, o di San Francesco, oggi sede del municipio. Fu costruito a partire dal 1573 per volere di Francesco Revertera, con molte offerte degli abitanti. Aveva un seminario e fu a lungo sede di una Università di Teologia.
Accanto al convento sorge la chiesa di Sant’Antonio. Ha un portale settecentesco con due leoni scolpiti in stile romanico. All’interno ci sono un polittico dell’Annunciazione di Simone da Firenze (1530), un polittico di Antonio Stabile (1580) e una lunetta con la Madonna col Bambino di Pietro Antonio Ferro. C’è anche un organo della cantoria del 1570, indicato come uno dei più antichi ancora funzionanti in Italia. Completano la chiesa un altare del XVII secolo e diverse tele, tra cui un’Ultima Cena.
Fuori dal centro, a 3 km, si trova la frazione di Montagnola, con il palazzetto PalaSaponara e lo stadio comunale. Il paesaggio dei calanchi, sul versante della Salandrella, si vede dal paese stesso.
Dialetto, patrono e personaggi
In dialetto il paese si chiama Salàndrë. Il patrono è san Rocco, il santo taumaturgo scelto dopo la peste del 1656. Tra i personaggi c’è padre Serafino da Salandra, poeta, educato nel convento di San Francesco. Fu definitore della provincia di Basilicata e custode dell’ordine dei Riformati. Lo stemma comunale, non ancora ufficializzato da un decreto, mostra su fondo azzurro due sciabole incrociate, conficcate in un rilievo di tre cime verdi.
Turismo a Salandra
Nel 2025 le strutture ricettive di Salandra hanno registrato 4.232 presenze turistiche (notti trascorse), il 0% delle quali di turisti stranieri. Nel 2025 il comune contava 67 posti letto in 4 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Salandra è un comune italiano situato in provincia di Matera, nella regione Basilicata. Il comune ha una popolazione di 2.391 abitanti e si estende su una superficie di 77,44 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



