Sant’Angelo a Scala è un comune della provincia di Avellino, in Campania, nel territorio del Partenio. Sul territorio ci sono grotte paleolitiche. In località Malfetana è stata trovata la città tardo-romana di Asculam. In cima al borgo restano le rovine del castello di origine normanna, ridotto in macerie dal terremoto in Irpinia e mai ricostruito. Oggi ospitano manifestazioni e rappresentazioni teatrali.
Comune della provincia di Avellino, in Campania, Sant'Angelo a Scala ha 672 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
Dove si trova Sant'Angelo a Scala
Il territorio di Sant'Angelo a Scala è montuoso: il centro è a 584 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 279 a 1.503 metri.
Nei dintorni si trovano Pietrastornina (2,7 km), Summonte (3,0 km), Capriglia Irpina (3,6 km), Grottolella (4,0 km) e Ospedaletto d'Alpinolo (4,9 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Sant’Angelo a Scala
Le origini sono molto antiche: lo mostrano le grotte paleolitiche del territorio. Le prime notizie di un centro abitato riguardano Asculam, città tardo-romana, rinvenuta in località Malfetana.
Il nome ricorda San Michele Arcangelo. Il suo culto fu diffuso dai Longobardi, che costruirono una piccola chiesa a lui dedicata. «A Scala» compare nei documenti medievali come ad scalas. Può indicare la forma delle montagne attorno al borgo. Oppure la ripida stradina, quasi una scala, che un tempo portava a un antico edificio religioso più in alto.
Dopo la conquista normanna Sant’Angelo diventò feudo. Allora furono costruiti un castello e un abitato fortificato, più piccolo degli insediamenti vicini del Partenio. Nel 1160 Ruggiero II il Normanno donò il feudo a Riccardo de Aquila. Nel 1466 passò ai conti Carafa, che modificarono il castello per farne una residenza nobiliare.
Dal 1623 l’amministrazione spagnola assegnò il feudo, insieme a Rotondi e Pietrastornina, al nobile marchigiano Alessandro Moschella. Era un ramo cadetto dei marchesi Mosca di Pesaro e aveva combattuto come capitano di ventura con gli spagnoli contro la Repubblica di Venezia, agli ordini del viceré di Napoli, il duca di Osuna. Il terremoto in Irpinia ridusse poi il castello in macerie.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 2 unità, da 674 (1° gennaio 2025) a 672 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 702 abitanti. Il comune si estende su 10,74 km², con una densità di circa 63 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Sant’Angelo a Scala
Il luogo principale è il castello, in cima al borgo. Fu costruito in epoca normanna e i Carafa lo trasformarono in residenza nobiliare. Dopo il terremoto in Irpinia è rimasto in rovina e non è mai stato ricostruito. Le sue rovine servono oggi per manifestazioni e rappresentazioni teatrali.
Sul territorio si trovano anche grotte paleolitiche, segno che la zona era abitata da tempi antichissimi. In località Malfetana è stata individuata Asculam, la città tardo-romana legata al primo centro abitato.
Lingua e tradizioni
Accanto all’italiano, a Sant’Angelo a Scala si parla il dialetto irpino. Il comune fa parte della Comunità montana Partenio – Vallo di Lauro. Le rovine del castello sono il luogo delle rappresentazioni teatrali e di altre manifestazioni. Lo stemma comunale mostra su fondo azzurro un torrione merlato alla guelfa, e il gonfalone è azzurro.
Turismo a Sant'Angelo a Scala
Nel 2025 il comune contava 14 posti letto in 4 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Sant'Angelo a Scala è un comune italiano situato in provincia di Avellino, nella regione Campania. Il comune ha una popolazione di 672 abitanti e si estende su una superficie di 10,74 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



