Recale è un comune della provincia di Caserta, a sud-ovest del capoluogo. Forma con il confinante Capodrise un unico agglomerato urbano. Il nome compare per la prima volta nella forma «Ricari» in un documento dell’aprile 1132, conservato nell’archivio del monastero di San Giovanni di Capua. Le origini del paese e del suo nome restano incerte. Recale ha una stazione sulla linea ferroviaria Aversa-Caserta.
Comune della provincia di Caserta, in Campania, Recale ha 7.708 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
Dove si trova Recale
Recale si trova in pianura: il centro è a 44 metri sul livello del mare.
Nei dintorni si trovano Capodrise (0,6 km), Portico di Caserta (1,4 km), Marcianise (1,9 km), San Nicola la Strada (2,8 km) e Casagiove (2,9 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Recale
Le origini di Recale non sono chiare. Per il nome ci sono diverse ipotesi, mai documentate a sufficienza. La prima traccia scritta è del 1132: «Ricari» è citata in un documento capuano che riguarda la donazione di tre pezze di terra al monastero di San Giovanni di Capua. Nel 1259 un altro atto di Capua parla della vendita di due pezzi di terra in località Villa Urbana. Nel 1265 la «villa Ricari» è nominata in una pergamena, vicino alla villa Caturani. Nel 1326 la chiesa di San Simeone e Santa Maria di Recale pagò 2 tarì di decima.
Nel 1371 molti territori di Recale facevano parte del feudo di Aldifreda, che apparteneva a Lisulo de Aversana. Nel 1412 il feudo risultava intestato a Carluccio Filomarino di Napoli. Un documento del 1429 ricorda una terra «in villa Ricale» appartenuta ai nobili capuani de Aquino. Nel 1438 il feudo era passato ad Antonella di Aversana.
Nel Cinquecento Recale era ancora una «villa» della città di Capua. Il Catasto dei cittadini capuani del 1523 le assegna 46 fuochi e 332 abitanti. Nel 1557 Prospero Suardo comprò per 550 ducati il feudo di Acerra e Capodrise dal marchese di Laino. Capua cercò di acquistarlo allo stesso prezzo e ne nacque una lite lunga molti anni. Alla fine il feudo restò ai Suardo, che stabilirono la loro residenza a Recale. Un atto notarile del 1676 ricorda ancora Prospero Suardo «in Torre Ricalis».
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 50 unità, da 7.658 (1° gennaio 2025) a 7.708 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 7.647 abitanti. Il comune si estende su 3,22 km², con una densità di circa 2.394 abitanti per km².
L’ISTAT lo classifica come città, secondo il grado di urbanizzazione europeo; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Cosa vedere a Recale
A Recale ci sono due chiese: quella del SS. Salvatore e quella di Santa Maria Assunta. Il paese conserva anche alcuni palazzi, quasi tutti in via Salvatore: Palazzo D’Aiello, Palazzo Porfidia e Palazzo Vestini. Un altro, Palazzo Ricciardi, si trova in via Guglielmo Marconi. C’è poi Villa Guevara di Bovino. Lo stemma del comune mostra uno scudo con un castello.
Turismo a Recale
Nel 2025 il comune contava 33 posti letto in 5 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Recale è un comune italiano situato in provincia di Caserta, nella regione Campania. Il comune ha una popolazione di 7.708 abitanti e si estende su una superficie di 3,22 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



