Riardo sta nell’alto casertano, in provincia di Caserta, sul versante settentrionale dei Monti Trebulani. Le sue origini risalgono al IV secolo a.C. I romani già conoscevano le sue acque minerali, che si producono ancora oggi: nel paese hanno sede gli stabilimenti Ferrarelle e Santagata, con le fonti a Riardo. Sulla collina c’è il castello costruito dai longobardi nell’VIII secolo.
Comune della provincia di Caserta, in Campania, Riardo ha 2.170 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
Dove si trova Riardo
Il territorio di Riardo è collinare: il centro è a 143 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 102 a 486 metri.
Nei dintorni si trovano Pietramelara (2,8 km), Rocchetta e Croce (3,3 km), Roccaromana (5,6 km), Calvi Risorta (5,6 km) e Caianello (6,7 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Riardo
Il centro è di origine antichissima, del IV secolo a.C. I romani lo conoscevano per le acque minerali. Il castello, costruito dai longobardi, risale all’VIII secolo.
Sul nome ci sono più ipotesi e nessuna è certa. Secondo una, durante la seconda guerra punica Annibale passò da qui e buttò del sale sul villaggio, che poi chiamò Riardum. Secondo un’altra, l’acqua era allora molto frizzante e dava a chi la beveva l’impressione di «ardere»: da rivus ardens sarebbe nato Riardo. Altre fonti dicono che il paese si chiamasse in origine Liardo o Leardo.
In epoca normanna e sveva il feudo appartenne ai Carafa. Nel 1229 papa Gregorio IX, che aveva appoggiato la rivolta dei baroni del regno di Sicilia, invase la Terra di Lavoro. Il re Giovanni di Gerusalemme, per impedire il passaggio dell’imperatore Federico II, passò per Riardo e vi restò tre giorni. Con la conquista del regno da parte di Carlo I d’Angiò, il feudo fu ceduto a Simone IV, conte di Monforte. Nel 1690 lo acquistò Gedeone Cafaro, che ottenne il titolo di duca.
Durante la seconda guerra mondiale, con l’avanzata degli Alleati, i tedeschi lasciarono Riardo nella notte tra il 22 e il 23 ottobre 1943.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 22 unità, da 2.192 (1° gennaio 2025) a 2.170 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 2.245 abitanti. Il comune si estende su 16,48 km², con una densità di circa 132 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune intermedio, a media distanza dai servizi essenziali.
Cosa vedere a Riardo
Il castello, di origine longobarda, si trova sulla sommità della collina e domina la piana del Savone. Fu costruito nell’VIII secolo ed è il monumento più antico del paese.
Tra i luoghi di culto ci sono la chiesa di Santa Maria a Silice, la chiesa di San Leonardo e il santuario di Maria SS. della Stella.
Le acque minerali
Le acque di Riardo sono il tratto più noto del paese. I romani le conoscevano già in antico. Oggi nel comune c’è lo stabilimento che produce le acque minerali Ferrarelle e Santagata, le cui fonti si trovano a Riardo. Una delle ipotesi sul nome del paese nasce proprio dall’acqua: molto frizzante, sembrava «ardere» in bocca.
Turismo a Riardo
Nel 2025 il comune contava 16 posti letto in 2 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Riardo è un comune italiano situato in provincia di Caserta, nella regione Campania. Il comune ha una popolazione di 2.170 abitanti e si estende su una superficie di 16,48 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



