San Marcellino, detto anche San Marcellino di Aversa, è un paese agricolo della Terra di Lavoro, in provincia di Caserta. Sorge sulla strada che da Aversa porta a Villa Literno e fa parte dell’Agro aversano. In origine il villaggio si chiamava Tre Torri. Prese il nome attuale quando vi arrivarono persone da Piedimonte d’Alife, devote al martire Marcellino. Nel 1927 il comune fu accorpato a Trentola Ducenta e fu ricostituito nel 1946.
San Marcellino è un comune della provincia di Caserta, in Campania, con 14.723 abitanti secondo la stima ISTAT al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova San Marcellino
Il territorio di San Marcellino è pianeggiante: il centro è a 36 metri sul livello del mare.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono Frignano (0,7 km), Trentola Ducenta (1,3 km), Villa di Briano (1,5 km), Lusciano (2,5 km) e Casaluce (2,6 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di San Marcellino
Il territorio è abitato fin dal Neolitico. Il paese vero e proprio nasce intorno al VI secolo d.C., sotto i Longobardi. Le prime notizie parlano di un piccolo villaggio chiamato Tre Torri. Un forte terremoto distrusse il vicino villaggio di Sant’Anastasio, che si trovava tra Casapesenna e Tre Torri. I superstiti si trasferirono a Tre Torri, dove arrivavano già abitanti di paesi vicini e lontani, tra cui quelli di Piedimonte d’Alife. Il loro santo protettore è San Marcellino Prete e Martire. Il villaggio fu posto sotto la sua protezione e cambiò nome.
Il paese stava al confine tra i ducati longobardi di Capua e di Napoli e ebbe una certa autonomia fino all’arrivo di Rainulfo Drengot, normanno e fondatore di Aversa. Con Frignano Maggiore, Marano, Frignano Piccolo e Briana formava uno dei principali raggruppamenti della Liburia, la regione della Contea di Aversa. Nell’862 fu al centro di uno scontro tra Landone II il Giovine e Paldone Rapinato. La Liburia fu divisa in due e San Marcellino finì nella parte ducale, dei Napoletani. Con i Normanni, nell’XI secolo, arrivarono i feudi. I primi baroni furono i Tovar di Castiglia. Poi il feudo passò ai duchi di Noja, al principe di Sant’Elia e al barone Cafarelli e ai suoi eredi siciliani.
Nel 1806 le leggi eversive della feudalità abolirono i privilegi feudali e iniziò l’amministrazione comunale. Nel 1927, con la soppressione della provincia di Terra di Lavoro, San Marcellino fu accorpata a Trentola Ducenta. Il suo territorio fu ridotto a vantaggio di Frignano Maggiore e Frignano Piccolo, poi Villa di Briano. Il comune tornò autonomo nel 1946.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 35 unità, da 14.758 (1° gennaio 2025) a 14.723 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 14.643 abitanti. Il comune si estende su 4,61 km², con una densità di circa 3.194 abitanti per km².
L’ISTAT lo classifica come città, secondo il grado di urbanizzazione europeo; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Cosa vedere a San Marcellino
Il monumento principale è la chiesa dedicata al patrono, San Marcellino Prete e Martire. La sua costruzione risale al 1125 e sorse al posto di una cappella più antica, sul lato orientale, già intitolata al santo. La prima chiesa era in tufo e coperta a volta. È stata rimaneggiata nella seconda metà del XVI secolo, nel XVIII secolo, nel 1875 e nel 1954. In quell’ultimo anno il parroco, mons. Bernardino Barbato, fece allungare la chiesa verso l’interno. Fece anche dipingere le volte al pittore napoletano Carmine Adamo, che raccontò le fasi della vita religiosa del santo.
La storia del paese ricorda anche la Cappella del Ss.mo Crocifisso. La fecero costruire i primi baroni, i Tovar di Castiglia, e vi furono sepolti molti membri della famiglia.
Campagna e simboli del paese
San Marcellino è un paese agricolo. In passato la sua campagna era divisa nei campi di Sant’Arcangelo, di San Giovanni, del Monaco e del Volet Cena. Una via pubblica passava nella contrada Bignola, presso la località Cucumari, che prende il nome dai cocomeri che vi si coltivavano. Anche lo stemma, concesso con decreto del presidente della Repubblica il 26 aprile 1991, richiama la terra. Mostra San Marcellino con la palma del martirio e, ai suoi piedi, due cornucopie piene di frutti e spighe.
Turismo a San Marcellino
Nel 2025 non risultavano strutture ricettive registrate nel comune.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
San Marcellino è un comune italiano situato in provincia di Caserta, nella regione Campania. Il comune ha una popolazione di 14.723 abitanti e si estende su una superficie di 4,61 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



