Casandrino sorge nella pianura campana, nella città metropolitana di Napoli, ai confini dell’agro aversano. Il territorio è pianeggiante e fa parte della conurbazione a nord del capoluogo. Il comune rientra nella diocesi di Aversa. Nel periodo feudale si chiamava semplicemente «Casale». Sull’origine del nome attuale gli studiosi non sono d’accordo, e le ipotesi vanno da una «casa di Sandrino» a una «casa Andrena», cioè un luogo sicuro circondato da mura.
Al 1° gennaio 2026 Casandrino conta 13.055 residenti (stima ISTAT): è un comune della provincia di Napoli, in Campania.
Dove si trova Casandrino
Casandrino si trova in pianura: il centro è a 63 metri sul livello del mare.
I comuni più vicini sono Grumo Nevano (0,9 km), Sant'Antimo (1,6 km), Frattamaggiore (2,1 km), Melito di Napoli (2,3 km) e Arzano (2,5 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Casandrino
Come gli altri comuni a nord di Napoli, Casandrino ha origine osca. Le notizie più certe risalgono all’età repubblicana di Roma. Con la distribuzione dell’Ager Publicus, molti coloni lasciarono Roma e si stabilirono nell’agro napoletano. Ricevevano un terreno in cambio di un canone di alcuni «nummi». Su quel terreno costruivano le casae, abitazioni modeste con uno spiazzo davanti. Con gli anni le casae diventarono fabbricati più ampi, con corti più vaste. Così nacquero piccoli villaggi e borgate, chiamati casali. Molti diventarono comuni autonomi durante il ducato di Napoli.
Nel periodo feudale Casandrino fu detto «Casale», perché nel territorio aumentavano le case costruite per metterlo a coltura. Il nome attuale è più incerto. L’ipotesi «Casa Trina», cioè terra con tre case, è considerata debole: sarebbe un miscuglio di italiano e latino, e si sarebbe detto Trecase. Anche «Casa Andropon», dal greco «casa dell’uomo», sembra troppo generica. Secondo la tradizione popolare il nome viene da «casa di Sandrino», forse un contadino di nome Sandro o il proprietario di quella terra.
La tesi ritenuta più attendibile è «Casa Andrena», cioè luogo sicuro circondato da mura. La sostiene padre Cherubino Caiazzo, agostiniano, nel libro «Casandrino, nella sua storia di ieri e di oggi». Si basa su atti delle visite dei vescovi di Aversa, che chiamano la zona Casandrenus. Cita anche una pergamena normanna del 1122: un certo Amerigo, figlio di Ugone della villa di Casandrena, dona all’abadessa del monastero di S. Biagio parte del suo territorio.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 91 unità, da 12.964 (1° gennaio 2025) a 13.055 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 13.363 abitanti. Il comune si estende su 3,21 km², con una densità di circa 4.066 abitanti per km².
L’ISTAT lo classifica come città, secondo il grado di urbanizzazione europeo; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Cosa vedere a Casandrino
Il luogo di culto più importante è il santuario di Santa Maria Assunta in Cielo, noto come Madonna di Casandrino. In paese c’è anche la chiesa del Sacro Cuore di Gesù.
Tra gli edifici civili ci sono due palazzi. Palazzo Migliaccio, detto anche Verde, si trova in via Michele Praus al numero 50. Palazzo Praus si affaccia su piazza Cappella dell’Immacolata.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Turismo a Casandrino
Nel 2025 non risultavano strutture ricettive registrate nel comune.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Casandrino è un comune italiano situato in provincia di Napoli, nella regione Campania. Il comune ha una popolazione di 13.055 abitanti e si estende su una superficie di 3,21 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



