Grumo Nevano sta nella zona nord della città metropolitana di Napoli, nella pianura campana centrale percorsa dai Regi Lagni. Confina con Frattamaggiore, Sant’Arpino, Arzano, Casandrino e Sant’Antimo. Il paese nasce dall’unione di due nuclei, Grumo e Nevano, uniti nell’abitato da circa due secoli. In antico faceva parte della città di Atella. Negli anni ottanta è diventato un polo calzaturiero e dell’abbigliamento, e ancora oggi ci lavorano piccole aziende del settore.
Comune della provincia di Napoli, in Campania, Grumo Nevano ha 17.057 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Grumo Nevano
Grumo Nevano si trova in pianura: il centro è a 58 metri sul livello del mare.
Nei dintorni si trovano Casandrino (0,9 km), Frattamaggiore (1,2 km), Sant'Antimo (2,1 km), Arzano (2,4 km) e Frattaminore (2,4 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Grumo Nevano
Il territorio è di origine osca. Negli anni 1960 e 1970 furono trovate per caso alcune tombe sannitiche nell’abitato, e sono note due iscrizioni latine, probabilmente venute da Atella. Su queste basi alcuni storici locali pensano a un vicus dipendente da Atella, su un incrocio della via Atellana tra Capua e Napoli. Altri ipotizzano un centro osco già dalla fine del V secolo a.C. In età romana l’area fu toccata dalla centuriazione di Atella. Nell’Alto Medioevo fece parte del ducato di Napoli e della diocesi di Atella, poi confluita in quella di Aversa.
Grumo compare nei documenti dal X secolo. Nevano è citato per la prima volta nel 1308. Erano due casali di Napoli, separati: Grumo a sud, fino alla basilica di San Tammaro, Nevano a nord. Nelle mappe del 1700 il paese appare come «Grumi». In epoca murattiana i due casali furono uniti in un solo comune, chiamato Grumo. Con l’unità d’Italia il nome diventò Grumo Nevano. Il titolo di Città risale al decreto del Presidente della Repubblica del 12 maggio 1959.
Secondo l’etimologia proposta, Grumo viene dal latino grumum, «agglomerato» o «mucchio di case». Nevano verrebbe da praedium naevianum, la proprietà della gens Naevia. Si dice che da questa famiglia discenda il drammaturgo Gneo Nevio, ma non è provato. Tra il 1904 e il 1961 passava di qui la tranvia Napoli-Frattamaggiore. All’inizio degli anni ottanta c’erano più di trecento aziende calzaturiere e tessili, poi dimezzate.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 6 unità, da 17.063 (1° gennaio 2025) a 17.057 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 17.203 abitanti. Il comune si estende su 2,88 km², con una densità di circa 5.929 abitanti per km².
L’ISTAT lo classifica come città, secondo il grado di urbanizzazione europeo; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Cosa vedere a Grumo Nevano
La chiesa più antica è Santo Stefano, in piazza Capasso, nella parte più vecchia del paese. È anteriore al Seicento e fu costruita da devoti del santo. Conserva affreschi e una statua del santo di autore ignoto. Ogni anno vi si celebra la messa solo il 26 dicembre.
Le parrocchie principali sono la basilica di San Tammaro (1737), la chiesa di Santa Caterina (1695), vicina al convento francescano in piazza San Pasquale, e la chiesa di San Vito (1600). La parrocchia Madonna del Buon Consiglio è più recente, del 1997.
In paese ci sono diversi monumenti a Domenico Cirillo, martire della repubblica napoletana: un busto di marmo del 1867 nel municipio e una statua di bronzo del 1899 in piazza. Si può vedere anche la sua casa natale. Ci sono poi il monumento ai caduti della prima guerra mondiale (1927) e una statua in bronzo di padre Pio.
Il «Mendicicomio» nacque nel 1875 dal lascito di Teresa Parolisi, per ospitare e curare poveri e malati. L’edificio fu costruito grazie a una donazione di Michele Cristiano nel 1910. Oggi è chiuso e inagibile. La Torre dell’orologio, invece, fu abbattuta nel 1964 per problemi di traffico.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Frazioni e località
Fanno parte del comune anche Borgo Maddalena e Sepano.
Personaggi e lavoro
Il personaggio più ricordato è Domenico Cirillo, martire della repubblica napoletana, a cui il paese ha dedicato busto, statua e la visita alla casa natale. Un altro nome legato a Grumo Nevano è Francesco Massa, generale nella seconda guerra mondiale e filosofo. La sua casa natale, costruita nel 1926, fu distrutta dai bombardamenti e ricostruita negli anni cinquanta.
Lo stemma comunale mostra una strada che va verso l’orizzonte, con filari di alberi da frutta ai lati. Il lavoro che ha segnato il paese è quello delle calzature e delle confezioni.
Turismo a Grumo Nevano
Nel 2025 il comune contava 10 posti letto in 2 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Grumo Nevano è un comune italiano situato in provincia di Napoli, nella regione Campania. Il comune ha una popolazione di 17.057 abitanti e si estende su una superficie di 2,88 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



