Santa Maria la Carità (Santa Maria ‘a Carità in napoletano) sorge nella piana stabiese-vesuviana, al confine con l’Agro Nocerino-Sarnese, nella città metropolitana di Napoli. L’abitato ha una pianta a raggiera che parte da piazza Borrelli. Il comune è autonomo solo dal 1978, quando si staccò da Gragnano. Il campanile della chiesa principale deriva da una torre longobarda di avvistamento. Nel territorio sono state trovate ville romane del I secolo a.C.
Al 1° gennaio 2026 Santa Maria la Carità conta 11.902 residenti (stima ISTAT): è un comune della provincia di Napoli, in Campania.
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Dove si trova Santa Maria la Carità
Il territorio di Santa Maria la Carità è collinare e si affaccia verso la costa: il centro è a 14 metri sul livello del mare.
I comuni più vicini sono Gragnano (2,3 km), Sant'Antonio Abate (2,3 km), Casola di Napoli (2,8 km), Lettere (3,4 km) e Castellammare di Stabia (3,9 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Santa Maria la Carità
Le prime notizie risalgono al 900 a.C., quando le genti Osche cominciarono a insediarsi qui. Erano insediamenti rurali, in un’area dove passavano molti traffici commerciali. Dall’arrivo dei Sanniti (500 a.C.) all’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. la pianura del Sarno vide guerre e battaglie: gli eserciti razziavano le campagne in cerca di cibo. Nel 574 d.C. i Longobardi arrivarono nella piana del Sarno. Verso il 950 costruirono torri di avvistamento per difendersi dai Saraceni.
Nel 1318 re Roberto d’Angiò delimitò il feudo di Cancelleria e indicò come confine la chiesa di Santa Maria la Carità. Dal 1450 circa fino alla fine dell’Ottocento si tentò più volte di bonificare i terreni paludosi, che causavano molte morti per malaria. Solo nel 1855 Ferdinando II di Borbone istituì l’Amministrazione delle Bonificazioni. Nel 1860 molti sammaritani antigaribaldini, dopo violenti scontri, si diedero al brigantaggio per difendere la propria fedeltà ai Borbone.
Le prime proposte di legge per un comune autonomo sono del 1950. L’autonomia da Gragnano arrivò nel 1978. Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del 21 dicembre 1989. Lo stemma è rosso, con tre stelle d’oro a otto raggi. Il nome richiama il culto di Santa Maria delle Grazie. «La Carità» è probabilmente una designazione locale, usata anche per distinguere il paese da altri con lo stesso nome.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 114 unità, da 11.788 (1° gennaio 2025) a 11.902 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 11.689 abitanti. Il comune si estende su 3,98 km², con una densità di circa 2.991 abitanti per km².
L’ISTAT lo classifica come città, secondo il grado di urbanizzazione europeo; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Cosa vedere a Santa Maria la Carità
La chiesa di Santa Maria la Carità risale probabilmente al XVII secolo. Fu trasformata più volte, e la modifica più radicale è del 1935, anno scritto anche sull’iscrizione della facciata. La facciata ha linee classicheggianti: grandi colonne con capitelli compositi, su un alto basamento, inquadrano il portale con timpano e il finestrone sopra. Il campanile è l’antica torre longobarda. Alla base ha grandi aperture: secondo la tradizione sotto passava la strada tra il Sarno e i Monti Lattari, in prosecuzione con l’attuale via Pioppelle.
La chiesa di Santa Maria del Carmine è del 1825. Sta nella frazione di Petraro, che si sviluppa attorno a essa. La chiesa della Madonna delle Grazie è in forte degrado, che ne mette a rischio la stabilità. Si vedono ancora le lesene sulla facciata e il portale in pietra. L’interno ha una sola navata, con paraste e cornici sulla muratura in blocchi di tufo. Qui si trovava un quadro della Madonna con Bambino attribuito a Botticelli, ritrovato nel dicembre 2023 in condizioni critiche e restaurato d’urgenza.
Nel territorio sono state ritrovate diverse ville romane del I secolo a.C. In alcune restano una cella vinaria, una frumentaria, una olearia e una fructuaria.
Feste e prodotti
La festa patronale di Santa Maria delle Grazie si celebra il 2 luglio (prima domenica di luglio) e il 21 novembre. L’economia locale si basa soprattutto sull’agricoltura: pomodori, frutta e olive. C’è anche la floricoltura. Tra le industrie ci sono piccoli stabilimenti di materiali da costruzione, in particolare per il lapilcemento.
Turismo a Santa Maria la Carità
Nel 2025 le strutture ricettive di Santa Maria la Carità hanno registrato 3.649 presenze turistiche (notti trascorse), il 62% delle quali di turisti stranieri. Nel 2025 il comune contava 203 posti letto in 39 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Santa Maria la Carità è un comune italiano situato in provincia di Napoli, nella regione Campania. Il comune ha una popolazione di 11.902 abitanti e si estende su una superficie di 3,98 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



