Perdifumo (Pièrdifumë in campano) sta in provincia di Salerno, dentro il Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Il paese nacque nell’XI secolo, quando gli abitanti del vicino villaggio di Sant’Arcangelo, cresciuto attorno a un cenobio italo-greco, si trasferirono in una zona più adatta all’agricoltura. Il nome viene dal medievale «pes-de-flumine», cioè «ai piedi del fiume», per la vicinanza a un torrente. Nel centro c’è una fontana con lavatoi costruita nel 1500.
Comune della provincia di Salerno, in Campania, Perdifumo ha 1.802 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Perdifumo
Il territorio di Perdifumo è collinare: il centro è a 436 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 37 a 774 metri.
Nei dintorni si trovano Laureana Cilento (3,2 km), Serramezzana (3,6 km), Castellabate (4,5 km), Lustra (5,2 km) e Torchiara (5,5 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Perdifumo
Il primo nucleo del paese nacque nell’XI secolo. Gli abitanti del villaggio di Sant’Arcangelo lasciarono il cenobio che li proteggeva e si spostarono in un luogo più adatto all’agricoltura. Che Sant’Arcangelo fosse sorto attorno a un cenobio italo-greco lo indicano la tradizione, i nomi degli abitanti, longobardi e bizantini, e i toponimi. Nel 1073 il villaggio passò alla Badia di Cava. Nel 1083 una verifica sui vassalli dei monasteri cilentani contò una cinquantina di nuclei familiari legati a Sant’Arcangelo, che dovevano già vivere a Perdifumo. Da qui arrivano le prime notizie certe sul paese.
Perdifumo fu compreso nelle terre concesse ai Sanseverino. La guerra del Vespro (1282-1302) lo distrusse completamente. Fu ricostruito e rimase alla Badia fino al 1412, quando papa Gregorio XII fece passare i feudi cilentani al re Ladislao di Durazzo. Nel 1436 Alfonso d’Aragona lo diede ai Sanseverino, mentre alla Badia restò solo la giurisdizione spirituale. Nel 1500 il re Federico d’Aragona lo concesse al cavaliere napoletano Giacomo Guindacio. Questi lo tenne anche dopo il 1507, come suffeudatario dei Sanseverino.
Nei secoli seguenti il feudo passò più volte di mano: ai Caracciolo, che ebbero il titolo di duchi, poi ai Filomarino e al loro ramo dei principi di Roccadaspide. La feudalità fu abolita dai francesi nel 1806. Dal 1811 al 1860 Perdifumo fece parte del circondario di Castellabate, nel Distretto di Vallo del Regno delle Due Sicilie. Dal 1860 al 1927 appartenne al mandamento di Castellabate.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 9 unità, da 1.811 (1° gennaio 2025) a 1.802 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 1.758 abitanti. Il comune si estende su 23,81 km², con una densità di circa 76 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Frazioni e località
Fanno parte del comune anche Mercato Cilento e Vatolla.
Cosa vedere a Perdifumo
Il simbolo del paese è la fontana pubblica con i lavatoi, costruita nel 1500 da Giacomo Guindacio. Due epigrafi in latino ricordano le due tappe con cui ottenne il dominio di Perdifumo. Quella del 1507 invita il viandante a fermarsi, bere e lavarsi il sudore prima di ripartire.
Tra le chiese c’è la Collegiata di San Sisto II Papa e Martire (XVI secolo). Dentro si vedono un’acquasantiera e la statua della Madonna del Rosario, entrambe del Seicento, e un altare del Settecento. Ci sono anche affreschi degli anni Sessanta del Novecento. Del XVI secolo è la cappella della Confraternita del Santo Rosario. Il convento di Santa Maria degli Angeli, del 1635, conserva tele, un Crocifisso, un tabernacolo ligneo e statue seicentesche. A Camella sorge la chiesa di San Nazario Martire (XIV secolo).
Nell’abitato ci sono palazzi gentilizi con portali di pietra scalpellata, torrini e colombaie: Palazzo Giardulli, con un frantoio ottocentesco all’interno, Palazzo Baronale Gagliardi, Palazzo Amoresano e Palazzo Guglielmini. C’è anche l’ex seminario della Badia di Cava, del XVII secolo.
A Vatolla si trovano il castello Vargas-Machucha (X secolo) e la chiesa di Santa Maria delle Grazie (XI secolo), costruita sui resti di un tempio pagano.
Turismo a Perdifumo
Nel 2025 il comune contava 676 posti letto in 77 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Perdifumo è un comune italiano situato in provincia di Salerno, nella regione Campania. Il comune ha una popolazione di 1.802 abitanti e si estende su una superficie di 23,81 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



