Roccadaspide, in dialetto ‘A Ròcca, sta nel nord-ovest del Cilento, lungo la valle del fiume Calore Lucano. È il centro principale della val Calore e il suo territorio rientra nel parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Il paese è noto per il centro storico e per il marrone di Roccadaspide, una varietà di castagna con marchio IGP. Il clima è mediterraneo, con autunni e inverni umidi ed estati lunghe, secche e ventilate.
Al 1° gennaio 2026 Roccadaspide conta 6.900 residenti (stima ISTAT): è un comune della provincia di Salerno, in Campania.
Dove si trova Roccadaspide
Roccadaspide si trova in collina, lontano dal mare: il centro è a 357 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 37 a 1.197 metri.
I comuni più vicini sono Castel San Lorenzo (3,4 km), Aquara (4,7 km), Monteforte Cilento (7,4 km), Castelcivita (7,9 km) e Trentinara (8,0 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Roccadaspide
I primi insediamenti si collegano alla civiltà greca ed etrusca. In località Tempalta, tra basse colline vicine alla piana del Sele, sono emerse tracce di abitazioni e una necropoli. I materiali vanno dalla seconda metà del VII secolo a.C. a tutto il IV secolo a.C. Indicano la presenza di popolazioni indigene, probabilmente di stirpe etrusca, arrivate prima della fondazione di Paestum. In località Fonte, vicino alla sorgente del fiume Cosa, sono stati trovati i resti di un santuario dei primi decenni del VI secolo a.C., forse dedicato a una divinità delle acque. I reperti somigliano a quelli dell’Heraion alla foce del Sele.
Il primo nucleo urbano organizzato nacque probabilmente dal VII secolo d.C. In quel periodo Paestum fu abbandonata a poco a poco, per l’impaludamento della zona e per le incursioni di Saraceni e Normanni lungo la costa. Gli abitanti cercarono rifugio sulle colline. Nel medioevo la storia del paese seguì le vicende feudali della regione, ma le fonti sono scarse e non è facile ricostruire i passaggi di signoria.
Sul nome ci sono più ipotesi. Una lo lega all’aspide, il serpente, e per questo il comune si chiamò Rocca d’Aspide dalla fine degli anni Novanta all’inizio del secolo successivo, prima di tornare al nome originale. Un’altra lo fa derivare da «aspar», parola medievale per il palo da vigneto. La più probabile unisce «rocca», la fortificazione attorno a cui nacque il paese, e il greco «aspis», scudo e difesa.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 19 unità, da 6.881 (1° gennaio 2025) a 6.900 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 6.971 abitanti. Il comune si estende su 64,16 km², con una densità di circa 108 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi.
Cosa vedere a Roccadaspide
Parla invece del territorio e dei siti archeologici.
Il comune si allunga lungo la valle del Calore Lucano, dentro il parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Il centro storico è uno dei motivi per cui il paese è conosciuto.
Due località legano Roccadaspide alla storia antica. A Tempalta sono stati scavati insediamenti e una necropoli. A Fonte, vicino alla sorgente del fiume Cosa, sono stati trovati i resti di un santuario del VI secolo a.C. Sono luoghi di ritrovamenti.
Turismo a Roccadaspide
Nel 2025 le strutture ricettive di Roccadaspide hanno registrato 1.279 presenze turistiche (notti trascorse), il 18% delle quali di turisti stranieri, in aumento del 59% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 430 posti letto in 52 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Roccadaspide è un comune italiano situato in provincia di Salerno, nella regione Campania. Il comune ha una popolazione di 6.900 abitanti e si estende su una superficie di 64,16 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



