Castelcivita (A Castellùccë in dialetto cilentano) sorge su uno sperone naturale a 587 metri, alle pendici meridionali dei monti Alburni, in provincia di Salerno. Le case scendono a cascata lungo il colle. Il territorio fa parte del parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Nelle grotte sotto il paese sono state trovate tracce dell’uomo di Neandertal e dei primi Homo sapiens arrivati in Europa.
Comune della provincia di Salerno, in Campania, Castelcivita ha 1.370 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Castelcivita
Castelcivita è un comune di montagna: il centro è a 424 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 57 a 1.692 metri.
Nei dintorni si trovano Controne (3,4 km), Aquara (6,5 km), Postiglione (7,4 km), Roccadaspide (7,9 km) e Ottati (8,0 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Castelcivita
Le tracce più antiche sono nelle Grotte di Castelcivita. Gli scavi hanno trovato segni di presenza dei Neandertal, tra 47.000 e 43.000 anni fa, e dei primi europei moderni, tra 43.000 e 42.000 anni fa. Per gli studiosi è un dato utile per capire perché i Neandertal furono sostituiti dai Sapiens.
Nell’antichità il paese era noto come oppido Alburno. Secondo la ricostruzione riportata, il suo impianto urbano risale all’età minoico-micenea, tra il XV e il XIV secolo a.C. Il portus Alburnus va cercato invece nei ruderi del mulino grande, intorno all’omonima torre sul fiume Calore. Il centro ha la sua rocca nel succorpo della chiesa di San Cono, presunta sede del vescovo pestano nel V-VI secolo. Intorno si dispongono quattro quartieri ortogonali, con due strade principali.
Tra l’VIII e il IX secolo l’abitato rinacque intorno al monastero greco-bizantino di San Cono, nel rione La Terra. I nomi longobardi dei rioni lo ricordano ancora: Case La Terra, Casale e Le Casaline. Un documento del 1171 cita già il paese.
Tra il XIII e il XV secolo Castelluccia divenne un insediamento fortificato più ampio e si estese lungo le ripe scoscese del colle. Il nome nasce probabilmente dalla torre Angioina. Il toponimo richiama però una piccola piazzaforte romana, di cui restavano tracce in mura e torri. Il nome attuale è del 1863: un decreto Regio unì Castelluccia e Civita, il villaggio posto più a monte.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 13 unità, da 1.383 (1° gennaio 2025) a 1.370 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 1.470 abitanti. Il comune si estende su 57,63 km², con una densità di circa 24 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Castelcivita
Le Grotte di Castelcivita sono il luogo più importante del territorio. Fanno parte del carsismo degli Alburni: l’acqua che scendeva dalle valli si inabissava negli inghiottitoi e scavava la roccia. Qui la grotta è un condotto vicino alla falda. Nella stessa zona si trova anche la Grotta dell’Ausino.
Nel paese, la chiesa parrocchiale di San Cono vescovo e martire custodisce il succorpo. Si ritiene sia stato la sede del vescovo pestano e che derivi dal foro dell’antica città, riletto in chiave cristiana. Del periodo angioino resta la torre, da cui probabilmente nasce il nome Castelluccia.
Lungo il fiume Calore, sotto il complesso delle grotte, si vedono i ruderi del mulino grande e la torre che li circonda. Più in basso c’è il Ponte Pestano. Tutta l’area rientra nel parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Musei e cultura
Turismo a Castelcivita
Nel 2025 il comune contava 49 posti letto in 9 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Castelcivita è un comune italiano situato in provincia di Salerno, nella regione Campania. Il comune ha una popolazione di 1.370 abitanti e si estende su una superficie di 57,63 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



