Stio sorge nell’entroterra collinare del Cilento, dentro l’area del Parco Nazionale, a sud della Valle del Calore. A est il confine con Campora è segnato dal torrente Trenico. Il nome potrebbe venire dal latino ostium, “ingresso”: il paese era la porta d’accesso allo Stato di Magliano. Qui si tiene a inizio settembre la fiera che è considerata la più antica del Cilento. Nel territorio ci sono boschi, sorgenti e i ruderi di cinque mulini ad acqua.
Al 1° gennaio 2026 Stio conta 759 residenti (stima ISTAT): è un comune della provincia di Salerno, in Campania.
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Dove si trova Stio
Stio si trova in collina, lontano dal mare: il centro è a 681 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 283 a 946 metri.
I comuni più vicini sono Gioi (4,2 km), Campora (4,3 km), Magliano Vetere (4,7 km), Felitto (6,3 km) e Moio della Civitella (7,2 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Stio
L’origine del nome non è certa. Alcuni storici lo fanno derivare dal latino ostium, cioè ingresso. Indicherebbe il luogo di accesso allo Stato di Magliano, uno dei cinque stati della baronia normanna di Novi.
Il borgo nasce intorno all’anno mille, ma la zona era abitata molto prima. In località Chiano Rosario sono stati trovati reperti databili al III-IV secolo a.C.: pesi da telaio, vasi e altri oggetti d’uso domestico. Oggi sono custoditi dalla Sovrintendenza di Ascea Velia. Dicono che il sito era un insediamento stabile in epoca lucana, dopo quella enotria.
Nel 1011, con la costituzione dello Stato di Magliano, il casale di Stio fu aggregato a esso insieme ad altri casali, tra cui Gorga, Capizzo e Magliano Vetere. Stio era un'”Università” autonoma e aveva un suo simbolo: tre martelli su un leone rampante. Seguì le sorti dello Stato e poi della baronia fino al 1806. In quell’anno, con l’eversione della feudalità, divenne capoluogo di comune e ricevette la frazione di Gorga.
Dal 1811 al 1860 fece parte del circondario di Gioi, nel distretto di Vallo del regno delle Due Sicilie. Dal 1860 al 1927 appartenne al mandamento di Gioi, nel circondario di Vallo della Lucania.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 1 unità, da 760 (1° gennaio 2025) a 759 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 776 abitanti. Il comune si estende su 24,28 km², con una densità di circa 31 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune ultraperiferico, molto lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Stio
Il centro storico di Stio era già fortificato in epoca normanna. A sud del paese si trova l’ex chiesa di San Pietro. Durante i restauri sono emerse murature medievali. La forma della struttura fa pensare che qui sorgesse una fortezza a controllo della via tra i castelli di Gioi e di Magliano.
A circa 2 km dal paese, per sentieri sterrati in mezzo a una vegetazione fitta, si arriva alla valle dei Mulini. Lungo il fiume si vedono i ruderi di cinque mulini ad acqua, alcuni risalenti al 1300. In certi punti il corso d’acqua forma conche simili a fredde piscine naturali. La più particolare è il Puzzo re zi Rafaili, in un paesaggio selvaggio con scale in legno e tavoli con sedie di pietra.
Intorno al paese ci sono sorgenti e boschi di cerri, faggi, ontani e castagni. La chiesa di Santa Maria della Croce è legata alla storia della fiera, che si tiene nei terreni intorno.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Natura e paesaggio
Frazioni e località
Il territorio comunale comprende anche Gorga.
Fiera, feste e prodotti
La fiera di inizio settembre nasce nel Medioevo. I monaci basiliani della cappella di Santa Maria della Croce richiamavano pellegrini per la reliquia della croce, portata qui per volere di San Nilo, e per commerciare. Era attiva soprattutto nel commercio della seta: nel 1810 gli scambi valsero 12.750 ducati.
Il 15 giugno c’è una festa votiva, introdotta nel 1887, per la protezione dai cani idrofobi. Il patrono è San Pasquale, festeggiato il 17 maggio e l’ultima domenica di agosto. La festa è istituita dal 1730.
L’economia si basa su agricoltura e pastorizia. Si producono castagne e miele di castagno, ortaggi, patate e legumi, tra cui i fagioli regina di Gorga.
Turismo a Stio
Nel 2025 il comune contava 60 posti letto in 8 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Stio è un comune italiano situato in provincia di Salerno, nella regione Campania. Il comune ha una popolazione di 759 abitanti e si estende su una superficie di 24,28 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



