Rottofreno si trova nella pianura Padana, in provincia di Piacenza, a 65 metri di altitudine. In dialetto piacentino si dice Altufrèi, Artufrèi, Ltufrèi o Rtufrèi. Il territorio è delimitato dal Po a nord, dal Trebbia a est e dal torrente Tidone a ovest. Nel comune scorre anche il torrente Luretta. Lo stemma comunale mostra una testa di cavallo con il freno rotto, che richiama la tradizione su Annibale.
Comune della provincia di Piacenza, in Emilia-Romagna, Rottofreno ha 12.320 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
In questa pagina
Dove si trova Rottofreno
Il territorio di Rottofreno è pianeggiante: il centro è a 66 metri sul livello del mare.
Nei dintorni si trovano Sarmato (4,3 km), Gragnano Trebbiense (4,8 km), Calendasco (4,9 km), Monticelli Pavese (7,0 km) e Gossolengo (8,4 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Rottofreno
La zona fu abitata in antichità da celti e romani. Era attraversata dalla via Postumia, costruita a partire dal 148 a.C. La prima citazione del Locum et Castrum Rotofredo è del 996 e descrive un centro agricolo con un fortilizio. Nel 1174 la chiesa di San Michele Arcangelo e l’hospitale di Sant’Elena compaiono in un documento tra i possedimenti del monastero di San Michele alla Chiusa di Susa.
Dopo il 1412 il castello passò ai Visconti e poi ai loro feudatari Bartolomeo e Filippo Arcelli. Andò quindi alla famiglia Maino e infine alla Camera Ducale Farnesiana. Nel Cinquecento ebbe un ruolo importante nel sistema difensivo farnesiano. Nel 1636 le forze spagnole lo assediarono. Il castellano Cristoforo Ferrari lo consegnò agli assedianti e per questo fu poi condannato a morte dalle autorità ducali. Gli occupanti costruirono una cinta muraria a stella con otto punte, di cui oggi non restano tracce.
Nel 1799 la zona tra Gragnano Trebbiense e Rottofreno fu teatro di una battaglia. I francesi del generale MacDonald furono costretti alla ritirata verso La Spezia dalle truppe austro-russe del generale Suvorov. La roccaforte di Rottofreno subì gravi danni.
Sul nome gli studi indicano un’origine germanica: da «roth-fried», «amico della gloria» o «amico della pace». Il termine sarebbe passato dalla trascrizione longobarda al latino «Rottofridus» e poi a «rotofredo».
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 8 unità, da 12.328 (1° gennaio 2025) a 12.320 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 12.200 abitanti. Il comune si estende su 35,17 km², con una densità di circa 350 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una piccola città o un sobborgo; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Cosa vedere a Rottofreno
Il territorio conserva diversi castelli e fortilizi.
Il Castello di Rottofreno è citato dal 996. Nel Cinquecento aveva pianta quadrata, mura con torri rotonde agli angoli e un ingresso con ponte levatoio sul lato sud. Oggi è proprietà privata.
Il Castello di Santimento compare in un documento del 1291, come proprietà di Giovanni e Umberto Palmieri. Ha pianta rettangolare. Nel tempo sono state alzate la torre e il mastio a base quadrata, che sporge sulla facciata principale.
Il Castellazzo di Sopra sorge vicino a San Nicolò. Ha pianta rettangolare con torri sul lato orientale, che gli danno una forma a U. All’interno ci sono camini in marmo rosso.
Il Castellazzo di Sotto è stato trasformato in residenza, ma conserva elementi medievali. È circondato da una peschiera ricavata dall’antico fossato. Secondo la tradizione ospitò più volte i duchi Farnese in autunno. Vi soggiornò il seminarista Achille Ratti, futuro papa Pio XI. Lo frequentò anche il futuro Giovanni XXIII, segretario del vescovo di Bergamo Giacomo Radini-Tedeschi.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Castelli, palazzi e ville
Frazioni e località
Fanno parte del comune anche San Nicolò a Trebbia e Sant’Imento.
Lingua e leggende
In dialetto piacentino il paese si chiama Altufrèi, Artufrèi, Ltufrèi o Rtufrèi. La tradizione vuole che il nome venga da Annibale. Durante la battaglia della Trebbia il generale cartaginese si sarebbe fermato in questo povero villaggio perché si era rotto il freno, cioè il morso, del suo cavallo. Gli abitanti hanno accolto questa versione al punto che lo stemma, concesso con regio decreto del 16 agosto 1929, mostra una testa di cavallo con il freno rotto in bocca.
Turismo a Rottofreno
Nel 2025 il comune contava 5 posti letto in 1 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Rottofreno è un comune italiano situato in provincia di Piacenza, nella regione Emilia-Romagna. Il comune ha una popolazione di 12.320 abitanti e si estende su una superficie di 35,17 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



