Silvano d’Orba (Silvan in piemontese, Sirvòu nella parlata locale) sta tra l’inizio della Pianura Padana e le prime colline dell’Alto Monferrato, vicino a dove il torrente Piota entra nel fiume Orba. È uno dei comuni principali dell’Ovadese. Intorno al paese ci sono vigneti da cui nascono il Dolcetto di Ovada e la Barbera dell’Alto Monferrato. Vicino al cimitero restano le rovine romane dette «Torrazze». Sopra l’abitato domina il castello Adorno, del 1492.
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Dove si trova Silvano d'Orba
Il territorio di Silvano d'Orba è collinare: il centro è a 169 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 136 a 299 metri.
Nei dintorni si trovano Castelletto d'Orba (2,3 km), Rocca Grimalda (2,7 km), Capriata d'Orba (4,7 km), Montaldeo (4,8 km) e Tagliolo Monferrato (5,5 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Silvano d’Orba
Le rovine davanti all’ingresso del cimitero mostrano che il paese nacque in epoca romana. Si pensa che le «Torrazze» facciano parte del castrum di Rondinaria, la «città dell’oro», sorta alla confluenza tra Piota e Orba. Secondo il racconto, gli schiavi romani risalivano le rive dei due corsi d’acqua per cercare l’oro nelle sabbie. Rondinaria compare nella Tavola Peutingeriana e sorgeva lungo la strada Libarna-Acqui.
Dopo le invasioni barbariche alcuni abitanti si rifugiarono nella piana del Piota, dove oggi c’è la frazione Pieve. Con le incursioni saracene, tra il X e l’XI secolo, la gente della vallata salì sui colli. Chi era ricco costruì residenze fortificate. Nacquero due castelli su due colli, separati dal Rio Albareto, e due villaggi: Silvano e Rocca degli Zucchi, dal nome della famiglia Zucca. Il castello di Rocca degli Zucchi fu distrutto dagli alessandrini nel 1446. Da allora i due villaggi presero lo stesso nome, con le distinzioni di Villa Superiore e Villa Inferiore. Il nome Silvano è documentato dal 1198.
Il feudo fu dei Marchesi del Bosco, poi passò ad Alessandria e a Genova. Fu quindi dei Marchesi del Monferrato e degli Adorno. Dopo di loro andò ai Botta, che diventarono Botta Adorno. Nel 1708 entrò nei territori dei Savoia. Il nome definitivo, Silvano d’Orba, si fissò nell’Ottocento. Nel Novecento il nuovo cimitero fu costruito sull’area dell’accampamento romano, riusando il materiale del posto. Due torrazzi si salvarono grazie al sindaco Enrico Belimbau, eletto alla fine del 1910.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 36 unità, da 1.875 (1° gennaio 2025) a 1.839 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 1.914 abitanti. Il comune si estende su 12,17 km², con una densità di circa 151 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Cosa vedere a Silvano d'Orba
Il castello Adorno, del 1492, ha l’aspetto di una fortezza medievale. Ha quattro torri massicce a pianta quadrata e merlature sporgenti. È una proprietà privata. Poco lontano restano i ruderi di un torrione.
Il Santuario di San Pancrazio sorge su una collina sopra il paese, in posizione panoramica. Ci si arriva da un sentiero che passa sotto i ruderi del castello Zucca, oppure dalla strada accanto al castello Adorno. Era un piccolo oratorio del XII secolo, costruito dai monaci benedettini dell’Abbazia di Sezzadio. Si vede ancora la porta originaria, ora murata, con grosse pietre e arco a tutto sesto. L’edificio fu ampliato all’inizio del Seicento e ritoccato nel 1795. Il campanile è dell’Ottocento. Nel 2025 la Diocesi di Tortona lo ha riconosciuto luogo giubilare.
All’ingresso del cimitero si trovano i due torrazzi romani sopravvissuti.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Castelli, palazzi e ville
Lingua, feste e vini
Il paese è Silvan in piemontese, Scirvan in ligure e Sirvòu nella parlata locale.
Il 12 maggio si festeggia San Pancrazio. La statua del santo va in processione dal paese fino al Santuario, dove la festa continua con banchetti, cibo e vino. Dal 1980 l’associazione «Amici di San Pancrazio» cura il restauro e la manutenzione della chiesa, dell’area intorno e delle strade di accesso. Tra i vigneti della zona si producono Dolcetto di Ovada e Barbera dell’Alto Monferrato. A poca distanza si produce il Gavi.
Turismo a Silvano d'Orba
Nel 2025 il comune contava 51 posti letto in 5 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Silvano d'Orba è un comune italiano situato in provincia di Alessandria, nella regione Piemonte. Il comune ha una popolazione di 1.839 abitanti e si estende su una superficie di 12,17 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



