Mandello Vitta (Mandel in piemontese) è un paese della provincia di Novara, in una pianura che scende piano da nord a sud. Qui l’acqua è dappertutto: arriva dal Sesia, nasce da sorgenti e scorre nelle rogge Busca e Biraga. In primavera e in estate, durante l’irrigazione, le risaie intorno al borgo formano il «mare a quadretti». Sul lato della piazza sta una torre del XII secolo, costruita per controllare la strada e riscuotere i pedaggi.
Comune della provincia di Novara, in Piemonte, Mandello Vitta ha 213 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Mandello Vitta
Il territorio di Mandello Vitta è pianeggiante: il centro è a 177 metri sul livello del mare.
Nei dintorni si trovano Vicolungo (1,9 km), Sillavengo (3,2 km), Castellazzo Novarese (3,2 km), Casaleggio Novara (3,2 km) e Landiona (3,9 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Mandello Vitta
Molto prima del borgo, qui doveva esserci un insediamento longobardo. Lo fa pensare un sepolcreto venuto alla luce nel territorio. In un sarcofago è stata trovata una coppa di vetro quasi intatta, del IV secolo, con la scritta «Bibe, vivas multis annis». Oggi si trova al Museo archeologico di Milano. Il suo «Bevi e camperai a lungo» è diventato un’ottima promozione per i vini delle vicine colline del Sesia.
Il paese prende il nome dal fondatore, il podestà novarese Robaconte da Mandello. Era milanese, ma originario di Mandello del Lario. Nei primi anni del 1200 organizzò qui un borgo franco, sulla «strada Biandrina», che univa Biandrate a Romagnano e alla Valsesia. Questa strada garantiva rifornimenti rapidi e sicuri tra la pianura e le valli alpine. Permetteva inoltre di controllare gran parte del corso orientale del Sesia, grazie a una serie di centri militari e ad alcune dipendenze monastiche cluniacensi. Mandello era uno di questi centri di controllo.
Una famiglia presente già nei primi anni del 1500, i Caccia, costruì una residenza vicino alla torre. Un bando del 1° marzo 1535 del duca di Milano Francesco II Sforza la cita. I Caccia tennero Mandello fino al XVIII secolo. Il feudo passò poi ai Vitta, che lasciarono un segno così forte che nel 1863 il comune prese il nome di Mandello Vitta. Nel 1928 fu unito a Vicolungo. Tornò comune autonomo nel 1954.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 7 unità, da 206 (1° gennaio 2025) a 213 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 228 abitanti. Il comune si estende su 5,85 km², con una densità di circa 36 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Cosa vedere a Mandello Vitta
Il monumento più antico è la torre, sul fianco sud-ovest della piazza. È uno dei pochi edifici dell’area novarese databili con certezza alla prima metà del XII secolo e arrivati fino a oggi perfettamente conservati. Serviva al controllo e al pagamento dei pedaggi. La strada biandrina passava sotto i suoi due archivolti, oggi murati.
Sempre sulla piazza sorge la chiesa parrocchiale di San Lorenzo, nata in età tardoromanica, alla fine del XII secolo, e parte della pieve di Proh. Il campanile, sul lato destro, è tardoromanico. L’abside in mattoni è più recente. Le forme che si vedono oggi sono soprattutto quelle barocche. L’interno ha tre navate e un transetto corto con due cappelle rettangolari. I restauri del 1963 e del 1992 hanno fatto emergere le strutture antiche.
Vicino al centro restano le rovine di un mulino, che un tempo usava la corrente della roggia Busca. Il paese fa parte degli itinerari provinciali «abbazie e antiche pievi» e «Vie Verdi dell’acqua – Fontane».
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Lingua e simboli
In piemontese il paese si chiama Mandel. Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi nel 1992. Nello stemma ci sono una garzetta, cinque spighe di grano e delle fasce d’argento e di rosso. Le fasce riprendono il blasone dei Caccia, la famiglia che ebbe il feudo fino al XVIII secolo. Le spighe ricordano le colture della pianura. La coppa di vetro con la scritta «Bibe, vivas multis annis» è invece legata ai vini delle colline del Sesia.
Turismo a Mandello Vitta
Nel 2025 non risultavano strutture ricettive registrate nel comune.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Mandello Vitta è un comune italiano situato in provincia di Novara, nella regione Piemonte. Il comune ha una popolazione di 213 abitanti e si estende su una superficie di 5,85 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



