Bobbio Pellice, in piemontese Beubi e in occitano Buebi, è l’ultimo comune della val Pellice, in provincia di Torino. Il suo territorio confina con due comuni francesi, Abriès e Ristolas, ma tra i due versanti non esiste una strada: i collegamenti sono solo sentieri a piedi. In auto bisognerebbe tornare verso Torino e passare per Sestriere. Il comune fa parte dell’Unione Montana del Pinerolese.
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Dove si trova Bobbio Pellice
Il territorio di Bobbio Pellice è montuoso: il centro è a 746 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 685 a 3.137 metri.
I comuni più vicini sono Villar Pellice (4,0 km), Rorà (6,7 km), Torre Pellice (8,5 km), Angrogna (9,3 km) e Lusernetta (10 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Bobbio Pellice
Il fatto storico più noto riguarda la frazione di Sibaud. Qui sorge un obelisco, eretto nel 1889. Ricorda il luogo in cui, nel XVII secolo, i valdesi guidati da Henri Arnaud si impegnarono a restare uniti e solidali tra loro. L’obelisco è anche al centro dello stemma del comune, concesso con regio decreto del 19 febbraio 1931. Nello stemma è affiancato da due piante di lauro su un prato verde.
Nel 1994 Bobbio Pellice ha ospitato la Conferenza generale della gioventù degli Avventisti del settimo giorno del movimento di riforma. Erano presenti più di duecento persone provenienti da ventidue paesi.
Dal 1921 la popolazione residente si è dimezzata. Dal punto di vista amministrativo, dal 1973 al 2010 il comune è stato nella Comunità montana Val Pellice. Poi è passato alla Comunità montana del Pinerolese. Con la legge regionale 28 settembre 2012, n. 11, che ha soppresso le comunità montane piemontesi, è entrato nell’Unione Montana del Pinerolese.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 4 unità, da 523 (1° gennaio 2025) a 527 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 539 abitanti. Il comune si estende su 94,08 km², con una densità di circa 6 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune intermedio, a media distanza dai servizi essenziali. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Bobbio Pellice
In paese c’è la chiesa di Santa Maria Assunta. Nella frazione di Sibaud si trova l’obelisco del 1889 dedicato al giuramento dei valdesi.
Il resto della visita è in quota. Il territorio ha quattro rifugi:
- il rifugio Willy Jervis, a 1732 m;
- il rifugio Barbara Lowrie, a 1753 m;
- il rifugio Barant, a 2370 m;
- il rifugio Battaglione Alpini Monte Granero, a 2377 m.
Nella zona di Pra e Barant c’è un sito di interesse comunitario, cioè un’area protetta a livello europeo per il suo valore naturale. I sentieri a piedi sono anche l’unico collegamento con i comuni francesi di Abriès e Ristolas.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Natura e paesaggio
- Colle Barant
- Colle della Croce
- rifugio Barbara Lowrie
- rifugio Battaglione Alpini Monte Granero
- rifugio Willy Jervis
Valdesi e occitani
Bobbio Pellice fa parte delle Valli Valdesi. Secondo dati risalenti al XIX secolo, la maggioranza della popolazione era valdese. Il nome del paese in occitano è Buebi.
Da Bobbio Pellice partirono i coloni occitani che si stabilirono a Guardia Piemontese, in Calabria. Il legame con quel paese è ancora ricordato nella storia del comune.
Turismo a Bobbio Pellice
Nel 2025 le strutture ricettive di Bobbio Pellice hanno registrato 7.460 presenze turistiche (notti trascorse), il 12% delle quali di turisti stranieri, in aumento del 24% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 610 posti letto in 19 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Bobbio Pellice è un comune italiano situato in provincia di Torino, nella regione Piemonte. Il comune ha una popolazione di 527 abitanti e si estende su una superficie di 94,08 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



