Pavarolo (Pavareul in piemontese) sorge sul versante sud delle colline del Po, nella città metropolitana di Torino. Il territorio è soprattutto boscoso e poggia su rocce sedimentarie del periodo terziario. I torrenti Bossola, Boie e Morto lo attraversano, ma restano spesso in secca per diversi mesi l’anno. Il panorama alterna vigneti, boschi di latifoglie e prati. Qui visse e lavorò il pittore Felice Casorati.
Comune della provincia di Torino, in Piemonte, Pavarolo ha 1.165 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Pavarolo
Pavarolo si trova in collina, lontano dal mare: il centro è a 371 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 288 a 481 metri.
Nei dintorni si trovano Montaldo Torinese (1,4 km), Baldissero Torinese (1,5 km), Marentino (3,5 km), Andezeno (4,8 km) e Sciolze (4,9 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Pavarolo
La prima menzione del paese, del suo castello e della Cappella di San Secondo è in un diploma imperiale del 1047 di Enrico III. L’imperatore confermava ai canonici torinesi di San Salvatore molti possedimenti in terra chierese. Nel 1164 Federico Barbarossa assegnò la località ai Marchesi del Monferrato, ma Pavarolo dipese sempre dal comune di Chieri. Nel 1235 Chieri riconobbe «cittadini e confederati» i signori del luogo.
Quando Chieri si sottomise ai Savoia, nel 1347, Pavarolo ne seguì le sorti. Verso la fine del XIV secolo, durante il conflitto tra Savoia e Monferrato, il paese fu assediato e conquistato dalle milizie di Facino Cane, al servizio dei Marchesi del Monferrato. Solo nel maggio del 1400 i chieresi lo liberarono. Dopo la pace del 1411 gli eventi esterni lo toccarono solo marginalmente. Durante la guerra di successione spagnola i francesi lo presero per breve tempo, insieme a Bardassano e Sciolze.
Fino al 1970 la popolazione è calata per l’emigrazione verso Torino. Negli ultimi anni è cresciuta molto, con una forte espansione edilizia legata a chi lascia la città. Sul nome gli studiosi non sono d’accordo. Alcuni lo fanno derivare da paver, «giunco», voce dialettale il cui uso però non è documentato in Piemonte.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 5 unità, da 1.170 (1° gennaio 2025) a 1.165 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 1.148 abitanti. Il comune si estende su 4,41 km², con una densità di circa 264 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Cosa vedere a Pavarolo
Il Castello domina la collina. Risale al XIV secolo ed è stato trasformato nei secoli da fortificazione ad abitazione: sono state tolte le merlature e le antiche aperture ad arco acuto sono state sostituite da finestre rettangolari. Resta la bertesca, una torretta cilindrica con feritoie su uno spigolo.
Ai piedi del castello c’è la torre, simbolo del paese e presente nello stemma comunale. Non si sa con certezza se fosse una torre di difesa o una porta del recinto del borgo. Nel XVIII secolo fu trasformata in campanile con orologio.
Poco distante sorge la parrocchiale barocca di Santa Maria dell’Olmo, a tre navate, probabilmente sul sito della prima parrocchiale di San Secondo. Un affresco sulla volta della navata centrale mostra il santo con il paese sullo sfondo. Dietro l’altare maggiore c’è un quadro della Vergine dell’Olmo.
Nel territorio si trovano molti piloni votivi e tre cappelle. San Defendente è della metà del Seicento. San Grato fu a lungo meta di grande devozione. San Sebastiano conserva un Cristo crocefisso in ferro dello scultore Romano Campagnoli.
Pittori e lavoro dei campi
Molti pittori hanno scelto Pavarolo come luogo di soggiorno. Felice Casorati visse e lavorò in un villino di Via Maestra 31. La sua «Ragazza di Pavarolo» (1937) è alla Galleria civica d’arte moderna e contemporanea di Torino. Daphne Maugham, allieva e poi moglie di Casorati, dipinse il paese in molti quadri, tra cui «Giardino di Pavarolo» e «Finestra a Pavarolo», entrambi del 1940. I due pittori sono sepolti nel cimitero comunale, appena fuori dal paese.
L’agricoltura resta l’attività principale. Si producono ortaggi e cereali, mentre la viticoltura è in crescita.
Turismo a Pavarolo
Nel 2025 il comune contava 19 posti letto in 6 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Pavarolo è un comune italiano situato in provincia di Torino, nella regione Piemonte. Il comune ha una popolazione di 1.165 abitanti e si estende su una superficie di 4,41 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



