Lusigliè (Lusiè in piemontese) è un paese dell’Alto Canavese, interamente nella pianura alluvionale del torrente Orco. Nel territorio corrono canaletti irrigui alimentati dallo stesso torrente. Il primo documento che nomina il paese è del 1019. Nel 1927 il comune passò alla provincia di Aosta e vi rimase fino al secondo dopoguerra. Del castello dei Biandrate, devastato dai francesi nel Settecento, oggi non resta nulla.
Al 1° gennaio 2026 Lusigliè conta 554 residenti (stima ISTAT): è un comune della provincia di Torino, in Piemonte.
Dove si trova Lusigliè
Lusigliè si trova in pianura: il centro è a 271 metri sul livello del mare.
I comuni più vicini sono Ciconio (1,4 km), Feletto (2,4 km), San Giorgio Canavese (2,9 km), San Giusto Canavese (3,9 km) e Ozegna (3,9 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Lusigliè
Sull’origine del nome ci sono più ipotesi. Le forme antiche sono Lusiniacum e Lusignacum. Il suffisso -acum rimanda a una cultura celtica o celto-ligure. Secondo un’altra ipotesi il nome verrebbe da «Luce di Agliè». Una terza lo collega al verbo latino lugere, piangere, per i danni delle alluvioni dell’Orco.
I primi abitanti furono probabilmente i Liguri. I Romani sottomisero queste tribù nel 220 a.C. L’archeologo Plinio Fraccaro ha trovato tracce di centuriazione. Il Bertolotti ha segnalato tombe e manufatti nei dintorni.
Nel 1019 Ottone Guglielmo, figlio di Adalberto II marchese di Ivrea, donò alla Badìa di Fruttuaria i suoi possedimenti in Italia. Il diploma è il primo documento che cita il paese. Furono poi feudatari i vescovi di Ivrea e i conti di Biandrate di San Giorgio. Nel Trecento il borgo fu al centro di dispute territoriali e subì scorrerie e devastazioni. Alla fine del secolo ottenne statuti propri. Con la pace di Cherasco del 1631 passò ai Savoia.
Durante la guerra di successione spagnola i francesi, venuti ad assediare Torino, devastarono il castello. Poi il governo francese lo vendette a un capomastro locale, che lo smantellò per recuperare i materiali. Ciò che restava fu raso al suolo all’inizio dell’Ottocento. Dopo la seconda guerra mondiale il Canavese tornò alla provincia di Torino.
Popolazione e territorio
Nell’ultimo anno la popolazione è rimasta stabile (554 residenti); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 541 abitanti. Il comune si estende su 5,26 km², con una densità di circa 105 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una piccola città o un sobborgo; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Cosa vedere a Lusigliè
Il paesaggio è fatto di campagna piatta, formata dai sedimenti del torrente Orco e dei torrenti Malesina e Valassa. Lungo i campi corrono i canaletti irrigui alimentati dall’Orco. Il torrente ha anche causato alluvioni: nel 1994 crollò il ponte tra Feletto e Lusigliè, e un’altra alluvione ci fu nel 2002.
Il castello dei Biandrate non esiste più. Era difeso da alte mura e aveva un ponte levatoio, a mezzogiorno, calato su una profonda fossa difensiva. Fu devastato dai francesi nel Settecento e poi demolito.
Turismo a Lusigliè
Nel 2025 non risultavano strutture ricettive registrate nel comune.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Lusigliè è un comune italiano situato in provincia di Torino, nella regione Piemonte. Il comune ha una popolazione di 554 abitanti e si estende su una superficie di 5,26 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



