Ruvo del Monte, in dialetto lucano Rùve, sorge a 638 metri di quota nel nord-ovest della Basilicata, al confine con l’Irpinia. Il territorio fa parte dell’area del Vulture-Melfese, dominata dal massiccio del monte Vulture, alto 1326 metri. Il paese è noto soprattutto agli archeologi: dalla metà degli anni Settanta gli scavi hanno portato alla luce più di cento tombe del VII-V secolo a.C.
Comune della provincia di Potenza, in Basilicata, Ruvo del Monte ha 935 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
Dove si trova Ruvo del Monte
Il territorio di Ruvo del Monte è collinare: il centro è a 636 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 299 a 812 metri.
Nei dintorni si trovano Rapone (3,4 km), San Fele (3,4 km), Bella (9,0 km), Atella (9,5 km) e Calitri (11 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Ruvo del Monte
Le prime tracce di vita organizzata sono le tombe scoperte negli scavi regolari, condotti dal 1978 al 1989 dal professor Angelo Bottini. Risalgono al VII-V secolo a.C. e fanno pensare che un primo nucleo urbano esistesse già allora. Lo studioso locale Michele Di Napoli scrive che questo insediamento arcaico, di origine adriatica e orientale, entrò in crisi tra la fine del V e l’inizio del IV secolo a.C. Genti osco-sabelliche, arrivate dalla Campania interna, presero il sopravvento sulle popolazioni dauno-enotrie. Il sito era noto per le sorgenti e per i grandi pascoli estivi.
Della presenza romana e cristiana resta un cippo funerario con un’epigrafe latina dedicata a Tito Flavio Secondo. Secondo il Cluverio, il paese compare come Rufrae in Virgilio e in Silio Italico.
Il nome è cambiato più volte. Fino alla prima metà del Trecento le fonti medievali usano Castello Rubo, Rubum e Castrum Rubri. Alcune carte angioine riportano anche Ruto o Ruico, i nomi dei Bizantini. L’arciprete Giuseppe Ciampa ricorda l’antico Terra Ruborum, che può voler dire «terra dei rovi» o «terra dei rossi». Una vecchia pergamena dell’Archivio Parrocchiale usa Rubis Montaneae. Verso la metà del Seicento il paese diventa Ruvo della Montagna, per circa due secoli. Il nome attuale è più recente e serve a distinguerlo da Ruvo di Puglia.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 25 unità, da 960 (1° gennaio 2025) a 935 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 1.001 abitanti. Il comune si estende su 32,62 km², con una densità di circa 29 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Ruvo del Monte
Il luogo da visitare è il Museo Civico Archeologico, aperto nel 2000 nella sede comunale. Custodisce i pezzi della collezione «Gugliotta» e fa parte dei reperti usciti dalle necropoli del VII-V secolo a.C. Una parte dei ricchi corredi funerari si trova invece al Museo Archeologico Nazionale del Melfese, nel castello federiciano di Melfi.
Chi vuole approfondire trova il resoconto degli scavi, con foto, disegni e planimetrie, negli «Atti dell’Accademia Nazionale dei Lincei» del 1981.
Intorno al paese si apre il paesaggio del Vulture, con il massiccio che domina l’orizzonte.
Turismo a Ruvo del Monte
Nel 2025 il comune contava 26 posti letto in 5 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Ruvo del Monte è un comune italiano situato in provincia di Potenza, nella regione Basilicata. Il comune ha una popolazione di 935 abitanti e si estende su una superficie di 32,62 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



