Savelli (Savella in calabrese) è un paese della provincia di Crotone, sui monti ai limiti orientali della Sila Grande. Le cime attorno superano i 1400 metri: Campo di Mazza e Serra Alessandrella. In località Macchialonga nascono le sorgenti del Lese. Il paese è giovane: lo fondarono nel 1638 gli sfollati di un terremoto, e il nome ricorda la nobildonna romana che concesse loro la terra.
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Dove si trova Savelli
Il territorio di Savelli è montuoso: il centro è a 973 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 291 a 1.474 metri.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono Castelsilano (5,7 km), Verzino (7,2 km), Cerenzia (7,4 km), San Giovanni in Fiore (9,2 km) e Caccuri (9,3 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Savelli
Il paese nasce dopo il terremoto del 27 marzo 1638, la domenica delle Palme, con epicentro a Belsito. I profughi venivano soprattutto da Scigliano e dalla sua frazione Carpanzano. La principessa Carlotta Savelli, di una nobile famiglia romana, diede loro in locazione la località Scalzaporri. Il luogo fu scelto perché riparato dai venti, vicino a una fonte d’acqua potabile (l’odierna Fontana Vecchia) e già usato da alcuni pastori del principe Rota di Cerenzia. I nuovi arrivati si unirono ai pastori e chiamarono la comunità Savelli, in onore della benefattrice.
I primi coloni terrazzarono con muretti a secco i terreni vicini alle sorgenti e vi piantarono frutteti, oliveti, vigne e orti. Lungo il fiume Lese costruirono mulini e filande. In collina fecero palmenti, frantoi, forni e fornaci. Molti vivevano in pagliai di canne e legna, altri in casette con un solo ambiente e il caminetto. Allevavano pecore e capre per latte e formaggi, e maiali per la carne. In seguito arrivarono muratori, cestai, barilari, calderai, conciatori, fabbri, falegnami e sarti.
La comunità dipese dall’Università di Verzino fino al 1812, quando Gioacchino Murat ne riconobbe l’autonomia. Poi vennero i baroni Barberio Toscano, che riscuotevano tributi e fitti. Tra il 1796 e il 1812, nello scontro tra francesi e borbonici, morirono 90 savellesi. Il brigantaggio in Sila durò dal 1860 al 1876 e finì anche grazie alle guardie nazionali savellesi del capitano Spina: il 27 luglio 1876 i suoi cavalieri sconfissero l’ultima banda. Dal 1881 circa 10.000 savellesi sono emigrati, in America Latina, Stati Uniti, Australia e in vari paesi europei, oltre che in altre regioni italiane.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 22 unità, da 1.027 (1° gennaio 2025) a 1.005 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 1.045 abitanti. Il comune si estende su 48,92 km², con una densità di circa 21 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Savelli
Il territorio comunale ha quattro chiese: i Santi Pietro e Paolo, detta la Matrice, Santa Maria delle Grazie, detta Jesulella, la chiesa del Divino Amore nel Villaggio Pino Grande e la chiesetta di Mezzocampo.
Il resto è montagna. Le cime principali sono Campo di Mazza (1461 m), Serra Alessandrella (1434 m), Mezzocampo Soprano (1373 m) e Serra di Mezzocampo (1262 m). In località Macchialonga si trovano le sorgenti del Lese. Nel paese c’è ancora la Fontana Vecchia, la fonte d’acqua potabile che nel Seicento aiutò a scegliere il sito dell’abitato.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Piazze e monumenti
Famiglie e simboli
Chi vive a Savelli è un savellese. La storia delle famiglie è legata alla fondazione: tra i profughi del 1638 c’erano Arcuri, Astorino, Caligiuri, Greco, Mancuso, Scalise e Tallarico. I residenti già presenti, chiamati Marzi, portavano cognomi come Capalbo, Lucente, Marasco e Spina. Con il tempo i due gruppi si unirono con i matrimoni.
Lo stemma e il gonfalone furono concessi con decreto del presidente della Repubblica il 17 gennaio 2000. Nello stemma un ramoscello di rosa è sostenuto da due leoni d’oro. Il gonfalone è giallo.
Turismo a Savelli
Nel 2025 il comune contava 25 posti letto in 2 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Savelli è un comune italiano situato in provincia di Crotone, nella regione Calabria. Il comune ha una popolazione di 1.005 abitanti e si estende su una superficie di 48,92 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



