Briatico (Vriàticu in calabrese, Euriatikòn in greco bizantino) sta in provincia di Vibo Valentia, sulle scogliere della costa degli Dei. Si affaccia sul golfo di Sant’Eufemia. Il paese di oggi nasce dopo il terremoto del 1783, che rase al suolo il centro antico: fu ricostruito con una pianta ortogonale, pensata per limitare i danni dei sismi futuri. Sulla spiaggia restano due torri di vedetta contro le incursioni dal mare. L’economia si regge soprattutto sul turismo balneare.
Briatico è un comune della provincia di Vibo Valentia, in Calabria, con 3.578 abitanti secondo la stima ISTAT al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Briatico
Briatico si trova in una zona collinare vicina al mare: il centro è a 52 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va dal livello del mare a 574 metri. Il comune ha uno sbocco sul mare.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono Zambrone (5,2 km), Cessaniti (6,6 km), Vibo Valentia (7,9 km), Zungri (9,5 km) e San Gregorio d'Ippona (10 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Briatico
Per tradizione il paese risale ai Locresi, al tempo del loro passaggio a Hipponion. Le prime notizie certe sono del XII secolo: Ruggero il Normanno cita il piccolo centro di Euriatikon in una bolla sulla fondazione della diocesi di Mileto. Nel 1276 il territorio andava dal fiume Trainiti al fiume Potame e comprendeva ventidue borgate.
Nel periodo feudale Briatico passò di mano molte volte. Niccolò de Trayna lo ebbe nel 1269 da Carlo I d’Angiò. Poi arrivarono i Ruffo di Catanzaro, fino al 1404, quando re Ladislao I lo vendette a Rinaldo d’Aquino. Il 1494, riportato sotto lo stemma cittadino, è l’anno in cui diventò città libera, governata da un sindaco. Già nel 1496 il feudo andò agli spagnoli de Castro Bisbal, con titolo di conti. Dopo di loro governarono i Pignatelli di Monteleone, fino al 1806.
I terremoti del 1638 e del 1659 causarono gravi danni. Quello del 5 febbraio 1783 distrusse tutto. Il 4 aprile i 925 sopravvissuti si riunirono sulla spiaggia, vicino alla torretta oggi detta la Rocchetta, e decisero di ricostruire in contrada San Giovanni. Il terreno era del duca Ettore Maria Pignatelli, che fece abbattere gran parte delle vigne e fece costruire otto baracconi per le famiglie più povere. Nel 1812 Briatico diventò capoluogo di circondario. Il mandamento fu soppresso il 30 marzo 1890. Un altro forte terremoto colpì il paese nel 1905.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 25 unità, da 3.603 (1° gennaio 2025) a 3.578 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 3.781 abitanti. Il comune si estende su 27,91 km², con una densità di circa 128 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Cosa vedere a Briatico
Briatico Vecchio sorgeva su un colle, alla destra della fiumara Murria. Il sisma del 1783 lo distrusse: contava 12 chiese e 3 conventi. Oggi restano i ruderi del castello medievale fatto costruire da Ferdinando Bisbal. Del convento dei Domenicani, fondato nel 1498, e della chiesetta normanna di Santa Maria del Franco rimangono poche tracce.
Sulla spiaggia si vedono due delle cinque torri del sistema difensivo antiturco. La Rocchetta è una torre di vedetta a pianta pentagonale, di origine greca, ricostruita dai romani e rimaneggiata nel Medioevo. Torre Sant’Irene fu costruita dal governo vicereale spagnolo contro le incursioni barbaresche.
Lungo la valle del Murria ci sono grotte eremitiche medievali, alcune chiamate «Grotte delle fate». Nel territorio sono emersi anche resti di un insediamento dell’età del rame e necropoli romane di età imperiale.
Nella Chiesa Matrice, dedicata a San Nicola, sono conservate opere delle chiese distrutte: la tela di San Nicola dipinta nel Seicento da Tommaso di Florio, un crocifisso del Quattrocento e la statua spagnola seicentesca della Madonna Immacolata.
Patroni e devozione
Il patrono di Briatico è San Nicola, a cui è dedicata la Chiesa Matrice. La compatrona è la Madonna Immacolata, anticamente chiamata Santa Maria del Ginocchio. La sua statua seicentesca, di fattura spagnola, veniva dalla chiesa di Santa Maria del Franco. La tela di San Nicola è opera di Tommaso di Florio, pittore di Vibo. Oggi il paese vive soprattutto di turismo balneare.
Turismo a Briatico
Nel 2025 le strutture ricettive di Briatico hanno registrato 192.548 presenze turistiche (notti trascorse), il 4% delle quali di turisti stranieri, in aumento del 36% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 3.724 posti letto in 97 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Briatico è un comune italiano situato in provincia di Vibo Valentia, nella regione Calabria. Il comune ha una popolazione di 3.578 abitanti e si estende su una superficie di 27,91 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



