Marigliano sorge nella pianura a nord del Vesuvio, vicino all’Area nolana. Si è sviluppato lungo la Strada statale 7 bis di Terra di Lavoro, nel tratto tra Pomigliano d’Arco e Nola, e forma un unico agglomerato urbano con i comuni vicini. Esisteva già in epoca romana: lo provano iscrizioni funerarie e reperti del I-II secolo. Il primo documento che nomina Marilianum è una pergamena del 27 marzo 917.
Comune della provincia di Napoli, in Campania, Marigliano ha 29.496 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
Dove si trova Marigliano
Marigliano si trova in pianura: il centro è a 35 metri sul livello del mare.
Nei dintorni si trovano Mariglianella (1,5 km), Brusciano (2,5 km), San Vitaliano (2,8 km), Scisciano (3,4 km) e Castello di Cisterna (3,6 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Marigliano
Sulle origini non ci sono dati certi. Le ipotesi sono due. La prima parla di una villa costruita da una famiglia di latifondisti romani, la gens Maria (o Marilia, o Mariana), al centro delle sue terre nell’agro nolano. La seconda parla di una colonia romana nata tra il 216 e il 214 a.C. per opera del console Marco Claudio Marcello, in guerra contro Annibale. Nell’89 a.C. Silla tolse Nola e le terre intorno ai Sanniti e le distribuì ai legionari. La famiglia Mari ricevette i territori dove oggi sorge Marigliano.
Dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente, Nola e Napoli si contesero queste terre. Il documento del 917 è un atto di donazione di un fondo vicino a Marilianum. Altri documenti del X secolo citano due casali, Casaferro e Faibano, oggi frazioni. Nel 1132 i Normanni conquistarono il Ducato di Napoli e il territorio divenne feudo di Ruggero di Medania, conte di Acerra. Nel 1197 l’imperatore Enrico VI fece giustiziare Riccardo di Acerra, signore di Marigliano. Nel 1274 il feudo passò a Carlo I d’Angiò.
Nel 1479 Ferdinando d’Aragona vendette il feudo ad Alberico Carafa per circa 6.000 ducati. Carafa ottenne il titolo di conte nel 1482 e si occupò della ricostruzione del borgo. Nel 1532 Carlo V donò il contado a Ferrante I Gonzaga. Nel 1566 tornò ai Carafa, con Giovan Vincenzo. Dopo la sua morte, nel 1573, le terre furono messe all’asta e le comprò il banchiere napoletano Geronimo Montenegro, che nel 1578 divenne marchese.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 145 unità, da 29.351 (1° gennaio 2025) a 29.496 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 29.166 abitanti. Il comune si estende su 22,58 km², con una densità di circa 1.307 abitanti per km².
L’ISTAT lo classifica come città, secondo il grado di urbanizzazione europeo; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Frazioni e località
Fanno parte del comune anche Lausdomini.
Cosa vedere a Marigliano
Il monumento più legato alla storia del paese è la chiesa di San Vito e Santa Maria delle Grazie. Il conte Alberico Carafa la fece ampliare e restaurare nel Quattrocento, durante i lavori di ricostruzione del borgo. In seguito la chiesa divenne anche Collegiata.
Le tracce più antiche di Marigliano sono invece i reperti archeologici romani: iscrizioni funerarie e oggetti del I-II secolo che attestano la presenza di un abitato già in quell’epoca.
Turismo a Marigliano
Nel 2025 le strutture ricettive di Marigliano hanno registrato 17.292 presenze turistiche (notti trascorse), il 31% delle quali di turisti stranieri, in calo del 8% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 179 posti letto in 26 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Marigliano è un comune italiano situato in provincia di Napoli, nella regione Campania. Il comune ha una popolazione di 29.496 abitanti e si estende su una superficie di 22,58 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



