Pollena Trocchia sorge alle pendici del Vesuvio, dentro il Parco nazionale del Vesuvio, nella città metropolitana di Napoli. Il comune è nato nel 1811 dall’unione di due casali, Pollena e Trocchia, decisa con la riforma di Gioacchino Murat. Nel borgo antico di Trocchia ci sono ville nobiliari e un ulivo secolare, sotto il quale nel 1835 Gaetano Donizetti compose le prime note di Lucia di Lammermoor. Trocchia era conosciuta per le uve della Làcrima del Vesuvio.
Pollena Trocchia è un comune della provincia di Napoli, in Campania, con 12.654 abitanti secondo la stima ISTAT al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Pollena Trocchia
Pollena Trocchia si trova in una zona collinare vicina al mare: il centro è a 144 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 30 a 982 metri.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono Massa di Somma (1,6 km), Sant'Anastasia (1,9 km), San Sebastiano al Vesuvio (1,9 km), Cercola (3,0 km) e San Giorgio a Cremano (4,9 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Pollena Trocchia
Le prime tracce di popolamento sono etrusche, sannitiche e osche. Questi popoli si stabilirono alle pendici del Vesuvio, attirati dal clima mite e dalla fertilità del suolo. Più tardi i Romani fecero della zona tra Napoli e Nola un’area di villeggiatura.
Il nome Pollena viene probabilmente dal culto di Apollo, a cui era dedicato un tempio importante in epoca preromana e romana. Anche la prima chiesa del luogo fu intitolata a Sant’Apollinario. Un dizionario di toponomastica propone però un’altra origine: il latino paululum, «piccolo». Trocchia deriva forse da trochlea, la carrucola o il torchio usato per il vino. Secondo altri studiosi viene da un antico Introchia: nel dialetto resta l’espressione «figlio ‘e ‘Ntrocchia» per dire persona scaltra e intraprendente.
I due villaggi ospitarono a lungo i nobili delle contrade vicine. L’eruzione del Vesuvio del 1631 cambiò tutto: fiumi di fango bollente (lahar) seppellirono completamente Trocchia e danneggiarono gravemente Pollena. Da allora Trocchia contò meno di Pollena. Il 4 maggio 1811 i due casali furono riuniti in un solo comune con entrambi i nomi. Lo stemma e il gonfalone furono concessi con regio decreto del 6 ottobre 1927.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 40 unità, da 12.694 (1° gennaio 2025) a 12.654 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 12.976 abitanti. Il comune si estende su 8,02 km², con una densità di circa 1.579 abitanti per km².
L’ISTAT lo classifica come città, secondo il grado di urbanizzazione europeo; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Frazioni e località
Oltre al capoluogo, il comune comprende Caravita.
Cosa vedere a Pollena Trocchia
Il borgo antico di Trocchia, in alcuni punti vecchio di quattro secoli, ha un notevole interesse storico e urbanistico. Qui c’è la lapide dedicata a Gaetano Donizetti, vicino all’Ulivo di Donizetti.
Le chiese parrocchiali sono due. La Santissima Annunziata a Trocchia ha la forma attuale dalla seconda metà dell’Ottocento ed è stata restaurata completamente nel 2002. San Giacomo apostolo a Pollena fu terminata intorno al 1790.
Palazzi e ville nobiliari sono concentrati soprattutto a Trocchia: Palazzo Pistolese (già Capece Minutolo), Villa dei Marchesi Cappelli, con un salone affrescato da Francesco De Mura, Villa Caracciolo-Ruoppolo e Villa Gala-Trinchera. Palazzo Cappabianca fu lasciato da Donna Olimpia Cappabianca in Gala alle Suore di Sant’Anna per farne un orfanotrofio. Le suore lo gestirono fino al 1968, poi passò al Comune. Oggi ospita alcune organizzazioni no-profit.
A Pollena, nella zona di Musci, c’è la masseria La Murata, acquistata nel 1738 da Achille Bartolomeo Zamparelli. Sotto l’intonaco fu trovata la data 1475. Accanto sorge una cappella con sacrestia. La facciata conserva modanature originali in stucco.
Lingua e tradizioni
Nel dialetto locale «figlio ‘e ‘Ntrocchia» indica una persona scaltra e intraprendente. Un proverbio napoletano recita: «Masse, Pollene e Trocchie tre paise ‘inde a ‘na sola parrocchie». Secondo Wikipedia non è vero: le comunità religiose di Pollena e Trocchia restano divise. Il detto nasce dopo l’eruzione del 1631, quando la parrocchia del casale di Santo Sebastiano, rimasta intatta, ebbe l’incarico di assistere i fedeli di Trocchia, Pollena e Massa di Somma. Il vino ha un posto anche nello stemma comunale, che mostra un tralcio di vite con tre grappoli d’uva.
Turismo a Pollena Trocchia
Nel 2025 le strutture ricettive di Pollena Trocchia hanno registrato 580 presenze turistiche (notti trascorse), il 16% delle quali di turisti stranieri, in aumento del 41% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 80 posti letto in 14 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Pollena Trocchia è un comune italiano situato in provincia di Napoli, nella regione Campania. Il comune ha una popolazione di 12.654 abitanti e si estende su una superficie di 8,02 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



