Buonabitacolo (Bonavëtàcolë in campano) è un comune della provincia di Salerno, nel Vallo di Diano. Nasce il 2 novembre 1333, quando Guglielmo Sanseverino, signore di Padula, Sanza e Policastro, fonda il casale. Il nome ricorda il motivo della scelta: l’aria salubre e la distanza dalle paludi infette che allora riempivano la valle. Il paese appartiene alla diocesi di Teggiano-Policastro ed è in zona sismica 1.
Comune della provincia di Salerno, in Campania, Buonabitacolo ha 2.454 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
Dove si trova Buonabitacolo
Il territorio di Buonabitacolo è collinare: il centro è a 522 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 469 a 900 metri.
Nei dintorni si trovano Sanza (6,0 km), Montesano sulla Marcellana (7,3 km), Casalbuono (8,4 km), Padula (8,7 km) e Sassano (9,3 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Buonabitacolo
L’atto di fondazione porta la data del 2 novembre 1333, sotto il regno di Roberto d’Angiò. Fu firmato a Padula, nel Palazzo San Giacomo, davanti al giudice Silvestro Pellegrino e al notaio Pietro Vulcano. Guglielmo Sanseverino era figlio di Tommaso II, conte di Marsico, fondatore della Certosa di Padula. La terra fu concessa a tre uomini: Giovanni Di Gemma, Nicola (o Cola) Di Filippo e Ruggero De Bona. Dovevano abitarvi con i loro discendenti. Lo stesso trattamento valeva per chiunque altro volesse stabilirsi lì. L’atto fissava anche «patti e condizioni» per la vita dei cittadini e per i rapporti con i paesi vicini.
Per il resto del Trecento il paese restò ai Sanseverino. Nel 1407 re Ladislao tolse i feudi a Ottaviano Sanseverino, che gli si era ribellato, e li diede all’armigero Russo de Specchio. In quell’occasione furono stabiliti i confini e fu riaffermata l’autonomia del casale. Nel 1505 Ferdinando il Cattolico concesse Buonabitacolo ad Antonio De Cardona. Nel 1564 passò a Nicola Grimaldi, principe di Salerno, e poi ai D’Avalos. Il 23 settembre 1645 Diego d’Avalos vendette Padula e Buonabitacolo alla Certosa di Padula.
Dal 1811 al 1860 il comune fece parte del circondario di Sanza, nel distretto di Sala del Regno delle Due Sicilie. Dal 1860 al 1927 appartenne al mandamento di Sanza, nel circondario di Sala Consilina. Tra il 1940 e il 1943 fu uno dei comuni campani scelti dalle autorità fasciste per l’internamento civile di profughi ebrei. Gli internati furono liberati con l’arrivo degli Alleati, nel settembre 1943.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 14 unità, da 2.440 (1° gennaio 2025) a 2.454 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 2.416 abitanti. Il comune si estende su 15,54 km², con una densità di circa 158 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Buonabitacolo
Nella chiesa della Santissima Trinità c’è una lapide del 1646 che ricorda il dominio dei D’Avalos su Buonabitacolo. È una traccia concreta della storia feudale del paese. L’unica parrocchia del comune è quella della Santissima Annunziata.
Turismo a Buonabitacolo
Nel 2025 il comune contava 24 posti letto in 3 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Buonabitacolo è un comune italiano situato in provincia di Salerno, nella regione Campania. Il comune ha una popolazione di 2.454 abitanti e si estende su una superficie di 15,54 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



