Castelnuovo di Conza è un paese della provincia di Salerno, a 650 metri di quota, nell’alta valle del fiume Sele, alle propaggini nord-occidentali dell’Appennino lucano. Il territorio comprende la sella di Conza, un valico a 700 metri usato fin dall’antichità per passare dal versante adriatico a quello tirrenico. Il 23 novembre 1980 il paese fu il centro abitato più vicino all’epicentro del violento terremoto che colpì l’Irpinia.
Comune della provincia di Salerno, in Campania, Castelnuovo di Conza ha 557 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
Dove si trova Castelnuovo di Conza
Castelnuovo di Conza è un comune di montagna: il centro è a 648 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 284 a 1.032 metri.
Nei dintorni si trovano Santomenna (2,3 km), Laviano (3,5 km), Conza della Campania (5,0 km), Sant'Andrea di Conza (5,6 km) e Teora (6,6 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Castelnuovo di Conza
Il nome deriva probabilmente dal latino castrum novum o castellum novum, cioè «castello nuovo». L’origine del paese sarebbe legata a Castelnuovo Cilento: per distinguerlo da quest’ultimo gli fu aggiunto «di Conza». Il territorio è abitato dal paleolitico superiore fino all’età del bronzo. La massima espansione risale al periodo tra il V e il III secolo a.C. In varie località sono state trovate tracce di fattorie sannitiche. Poi si sono avvicendati bizantini, normanni, Angiò, Aragona e Borboni, fino alla fine del Settecento.
Nel 1805 Giuseppe Bonaparte, nominato re di Napoli, abolì la feudalità con le leggi eversive. I terreni del feudo passarono al demanio comunale, per favorire la piccola proprietà contadina. Dopo l’Unità d’Italia la valle del Sele, con la sua agricoltura arcaica e il latifondo dei baroni, vide partire molti emigranti verso l’America, tra la fine dell’Ottocento e il primo ventennio del Novecento. Nel secondo dopoguerra si emigrò verso l’America Latina e verso il Nord Italia e l’Europa. Per tutto il Novecento i commercianti castelnuovesi lavorarono in Asia, Africa e America Latina.
Il terremoto ha segnato più volte il paese. Tra i sismi più gravi dal 1400 al 2000 ci sono quello del 1466 e quello del 1694. Il 23 novembre 1980 la terra tremò per novanta secondi: morirono 86 persone e l’80% degli edifici andò distrutto.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 3 unità, da 560 (1° gennaio 2025) a 557 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 595 abitanti. Il comune si estende su 14,06 km², con una densità di circa 40 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Castelnuovo di Conza
Il territorio comunale sale da 291 metri, in località Temete, a 1.055 metri sul Monte Petrella. È in gran parte collinare ed è attraversato da valloni e torrenti: il Temete, il Canalone, il Cupone, il Difesa e l’Aulecina. Tutti fanno parte del bacino del Sele.
Il luogo più legato alla storia è la sella di Conza, il valico a 700 metri che collegava le valli del Sele, dell’Ofanto e del Calore. Da qui passavano anche i tratturi, le antiche vie della transumanza che univano la zona alle regioni dell’Italia centrale e meridionale.
Sulle alture soffiano soprattutto venti da ovest. Per questo sono state installate pale eoliche di taglia media e grande.
Turismo a Castelnuovo di Conza
Nel 2025 il comune contava 4 posti letto in 1 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Castelnuovo di Conza è un comune italiano situato in provincia di Salerno, nella regione Campania. Il comune ha una popolazione di 557 abitanti e si estende su una superficie di 14,06 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



