Roccagloriosa, ‘A Rocca in dialetto cilentano meridionale, sorge sulla dorsale del Monte Capitenali. La dorsale divide la valle del Mingardo da quella del Bussento. Il territorio si affaccia sul Golfo di Policastro ed è chiuso dal Monte Scuro, dal Monte Sacro, dal massiccio del Cervati e dal Monte Rotondo. Il comune, con la frazione di Acquavena, è dentro il parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano. È noto soprattutto per l’antico abitato lucano, con una cinta di blocchi di calcare.
Al 1° gennaio 2026 Roccagloriosa conta 1.535 residenti (stima ISTAT): è un comune della provincia di Salerno, in Campania.
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Dove si trova Roccagloriosa
Roccagloriosa si trova in collina, lontano dal mare: il centro è a 358 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 27 a 1.215 metri.
I comuni più vicini sono Torre Orsaia (3,4 km), Celle di Bulgheria (3,4 km), Laurito (6,2 km), Alfano (6,8 km) e San Giovanni a Piro (7,4 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Roccagloriosa
Sulla collina detta Le Chiaie sono stati trovati reperti dell’età del Bronzo. Nell’età del ferro (VIII-VI secolo a.C.) nella zona c’era un insediamento stagionale. Dal V secolo a.C. nacque un vero abitato, con case rettangolari allungate su uno zoccolo di pietra. Tra il IV e il III secolo a.C. fu costruita una cinta muraria in blocchi di calcare, che lasciava fuori la necropoli. Su un frammento di tavola bronzea di quel periodo è stato trovato uno statuto sull’ordinamento civile della città. È una prova della vita amministrativa complessa dei Lucani.
Nel I secolo a.C. i superstiti della distruzione di Orbitania fondarono Patrìzia, sul costone chiamato Armo. Oggi quel luogo è Rocchetta, e la città durò fino al IV secolo d.C. Alla fine del IV secolo il generale Stilicone sbarcò nel golfo di Policastro e accampò qui le sue truppe. I soldati saccheggiarono gli abitati vicini. Gli abitanti di Patrizia si unirono al nucleo originario e nacque un nuovo insediamento intorno a una chiesetta del 412 dedicata alla Madonna. La zona si chiama ancora Rocca.
Nel VI secolo, dopo le invasioni bulgare, presso la Rocca fu costruito un castello. Nacquero anche gli abitati di Aquavena, Celle Bulgheria e Rocchetta. Nel 590 arrivarono i Longobardi, che ingrandirono il castello. Nel XIII secolo era uno dei castra exempia di Federico II di Svevia, affidato direttamente alla casta regnante. Il 3 agosto 1806 le truppe napoleoniche lo saccheggiarono e lo incendiarono. Negli anni Cinquanta del Novecento fu in buona parte demolito. Dal 1811 al 1860 il paese fece parte del circondario di Torreorsaja, nel distretto di Vallo del regno delle Due Sicilie.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 20 unità, da 1.555 (1° gennaio 2025) a 1.535 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 1.563 abitanti. Il comune si estende su 40,56 km², con una densità di circa 38 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune ultraperiferico, molto lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Roccagloriosa
Il parco archeologico conserva i resti dell’abitato del V-IV secolo a.C. in contrada Vauzi, il muro di cinta del IV secolo a.C. e la necropoli in località La Scala. L’Antiquarium custodisce reperti del IV e III secolo a.C.
La chiesa della Gloriosa, costruita nel 412, è la più antica del comune. Fu distrutta dai francesi nel 1806 e da un terremoto nel 1848. La chiesa di San Giovanni, dell’XI secolo, fu restaurata nel 1763. Ha otto altari con gli stemmi delle famiglie che ne avevano il patronato. La sua cripta ospitò i defunti fino al 1831. Ci sono poi la chiesa di San Nicola, Santa Maria dei Martiri, la chiesa del Rosario, la cappella di Sant’Angelo e il cenobio di San Mercurio.
Ad Acquavena si trovano la chiesa del Carmine (XVI-XVII secolo) e la chiesa della Potentissima (XV-XVI secolo). In paese ci sono diversi palazzi, tra cui Palazzo De Caro, Cavalieri, Balbi, De Curtis, Marotta, Bortone, Pappafico e La Quercia. Del castello resta ben poco.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Piazze e monumenti
Lingua e nome del paese
Gli abitanti chiamano il paese ‘A Rocca, nel dialetto cilentano meridionale. Secondo la tradizione popolare, il nome unisce due parole. «Rocca» ricorda la posizione strategica del paese, per secoli una roccaforte. «Gloriosa» richiama la venerazione per Maria di Nazareth, madre di Gesù. Lo stemma comunale mostra una torre di pietra merlata sormontata da una corona a cinque punte. Il gonfalone è un drappo azzurro.
Turismo a Roccagloriosa
Nel 2025 il comune contava 75 posti letto in 14 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Roccagloriosa è un comune italiano situato in provincia di Salerno, nella regione Campania. Il comune ha una popolazione di 1.535 abitanti e si estende su una superficie di 40,56 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



