Sapri è uno dei comuni più a sud della provincia di Salerno e di tutta la Campania, a pochi chilometri dal confine con la Basilicata. Sorge in una piccola pianura sulla costa tirrenica, affacciata sulla baia che fa parte del golfo di Policastro. Alle spalle ha i monti dell’Appennino meridionale, disposti a semicerchio. Il suo nome è legato alla spedizione di Carlo Pisacane, nella notte tra il 28 e il 29 giugno 1857, ricordata dalla poesia «La spigolatrice di Sapri» di Luigi Mercantini.
Al 1° gennaio 2026 Sapri conta 6.261 residenti (stima ISTAT): è un comune della provincia di Salerno, in Campania.
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Dove si trova Sapri
Il territorio di Sapri è collinare e si affaccia verso la costa: il centro è a 5 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va dal livello del mare a 720 metri. È un comune costiero, affacciato sul mare.
I comuni più vicini sono Torraca (5,6 km), Vibonati (5,6 km), Ispani (6,0 km), Tortorella (7,9 km) e Casaletto Spartano (9,4 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Sapri
Nel territorio intorno all’abitato sono stati trovati insediamenti antichi, in particolare nelle località Carnale e Viole. Vicino a Sapri c’è anche il Riparo Smaldone, una cavità carsica frequentata nel Paleolitico medio da cacciatori-raccoglitori neandertaliani. In età romana la baia era tenuta in grande considerazione: Cicerone la definì «parva gemma maris inferi», cioè «piccola gemma del mare del Sud».
In epoca romana fu costruita una grande villa marittima, con approdo, terme, teatro e mosaici di qualità. Ne restano tracce in località Cammarelle, accanto al porto romano. All’inizio del secolo scorso in zona lavorava una carcara, usata per produrre calce: è possibile che le strutture della villa siano state riutilizzate come cava di pietra. Altri resti romani si vedono vicino a La Specola, sulla strada verso Vibonati.
Dal 1811 al 1860 Sapri fece parte del circondario di Vibonati, nel Regno delle Due Sicilie. Poi, nel Regno d’Italia, rimase nel mandamento di Vibonati fino al 1924, quando il mandamento fu trasferito a Sapri. Venne soppresso nel 1927. Nella prima guerra mondiale ospitò una sezione di idrovolanti FBA, diventata nell’agosto 1918 la 277ª Squadriglia, che restò fino al 1º aprile 1919.
Il fatto più noto è lo sbarco di Pisacane nel 1857. La spedizione, organizzata a Genova da lui stesso e da Mazzini, doveva far scoppiare la rivolta antiborbonica a Napoli e a Salerno. Fallì, anche perché al Sud non erano pronti ad agire subito, ma aprì la strada alla Spedizione dei Mille. Sapri ha il titolo di Città dal 19 settembre 2012.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 66 unità, da 6.327 (1° gennaio 2025) a 6.261 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 6.401 abitanti. Il comune si estende su 14,30 km², con una densità di circa 438 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una piccola città o un sobborgo; nella classificazione delle aree interne è un comune ultraperiferico, molto lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Sapri
A Sapri i luoghi più visibili raccontano la spedizione di Pisacane. In largo dei Trecento c’è un obelisco eretto per il primo centenario. Nella villa comunale si trova una statua di Pisacane della prima metà del Novecento. Sullo scoglio dello Scialandro sta la Spigolatrice in bronzo, rivolta verso la baia dove sbarcarono i trecento.
Le parrocchie sono due: quella dell’Immacolata Concezione, con la chiesa madre in piazza Plebiscito, e quella di San Giovanni Battista. Ci sono poi le chiese di Santa Croce, di Sant’Antonio da Padova (località Timpone) e della Trovatella.
Chi si interessa di antichità può cercare le tracce della villa romana in località Cammarelle e i resti di edifici romani vicino a La Specola. Il Riparo Smaldone si trova nei pressi del paese.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Natura e paesaggio
Feste e memoria
Ogni estate una rievocazione in costume ricorda lo sbarco di Pisacane e dei suoi uomini. Il patrono è San Vito martire. Si festeggiano anche San Giovanni Battista, San Francesco di Paola, l’Immacolata Concezione, Santa Lucia, Sant’Antonio da Padova (località Timpone), San Pio da Pietrelcina e San Gaspare Bertoni.
Lo stemma comunale mostra un toro sul litorale della baia, con tre torri sullo sfondo. L’immagine più antica deriverebbe da un timbro usato dal Municipio nel 1883.
Turismo a Sapri
Nel 2025 le strutture ricettive di Sapri hanno registrato 27.587 presenze turistiche (notti trascorse), il 7% delle quali di turisti stranieri, in calo del 11% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 1.117 posti letto in 132 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Sapri è un comune italiano situato in provincia di Salerno, nella regione Campania. Il comune ha una popolazione di 6.261 abitanti e si estende su una superficie di 14,30 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



