Cambiano (Cambiagn in piemontese) sta ai piedi delle colline torinesi, a sud-est di Torino. Confina con Trofarello a ovest e con Santena a sud. Il campanile della parrocchiale è alto 52 metri, ma la sua base quadrata misura appena 4,60 metri per lato. Lo stemma comunale mostra un cane bianco su fondo rosso, scelto perché il nome si legge come «canem album».
Comune della provincia di Torino, in Piemonte, Cambiano ha 5.884 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Cambiano
Il territorio di Cambiano è pianeggiante: il centro è a 264 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 206 a 334 metri.
Nei dintorni si trovano Santena (2,4 km), Trofarello (2,8 km), Pecetto Torinese (5,5 km), Chieri (5,8 km) e Villastellone (6,5 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Cambiano
Il nome deriva molto probabilmente da Cambius, quasi certamente un nome di persona latinizzato da un nome celtico più antico. Alcuni reperti databili intorno al III secolo attestano la presenza dei Romani. Il primo documento che nomina il paese è un atto di vendita del 959, dove compare nella forma Cambianis. Nell’alto medioevo Cambiano seguì le sorti della Marca di Torino e fu proprietà del vescovado torinese. All’inizio dell’XI secolo fu legato all’Abbazia di Nonantola. Nel 1034 passò ai conti di Pombia e poi a quelli di Biandrate.
La storia del paese si intreccia con quella di Chieri. Nel 1155 il Barbarossa distrusse Chieri e gli abitanti di Cambiano furono tra i primi ad aiutare la ricostruzione. Nel 1248 il paese si sottomise a Chieri e ottenne in cambio una buona difesa militare. Per questo subì varie distruzioni all’inizio del XIV secolo: il castello fu probabilmente distrutto dalle armate torinesi nel 1319. Nel 1345 la battaglia di Gamenario, ai confini con Santena, vide scontrarsi Savoia e angioini contro il Monferrato. In quegli anni i cambianesi si votarono ai santi Vincenzo e Anastasio. Nel 1418 il paese entrò ufficialmente nel Ducato sabaudo.
Nel 1618 il feudo andò al nobile piacentino Scotti, poi nel 1642 ai Borgarelli di Chieri. Nel 1630 arrivarono la peste e i francesi, che saccheggiarono e si accamparono in paese. Nel 1769 il feudo passò ai Turinetti, famiglia di cui fu erede Brunone, mecenate e collezionista di quadri. In epoca napoleonica l’esondazione del rio Tepice causò gravi danni. Nell’Ottocento, per iniziativa del conte Manfredo Bertone di Sambuy, nacque una società per l’istruzione primaria basata sull’azionariato popolare.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 47 unità, da 5.837 (1° gennaio 2025) a 5.884 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 5.900 abitanti. Il comune si estende su 14,13 km², con una densità di circa 416 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una piccola città o un sobborgo; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Cosa vedere a Cambiano
Il centro ruota attorno a tre edifici vicini tra loro.
La parrocchiale dei santi Vincenzo e Anastasio fu riedificata nella seconda metà del Seicento. La facciata attuale è del 1735, su progetto dell’architetto Vittone. In una cappella c’è un quadro di Giuseppe Chiantore con i due patroni. Accanto sorge il campanile del 1883, costruito con i mattoni della vecchia torre medievale.
La chiesa dello Spirito Santo fu fondata dalla Confraternita alla fine del Cinquecento e terminata nel 1711, con la facciata barocca. Ha una sola navata e due statue, di Santa Rita e San Giuseppe. Sul portale c’è una rappresentazione della Sindone. Dalla chiesa si entra a piedi nel borgo centrale.
La Torre Campanaria Medievale, detta anche Torre Porta o Porta Stellina, sorge su via Camillo Benso. Forse risale al XIII secolo, come torre di avvistamento. Dalla piccola via Compajre si passa a piedi sotto di essa verso il borgo. Nel 1883 fu quasi abbattuta e ricostruita, con meridiana e orologio.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Musei e cultura
Simboli e curiosità
Lo stemma comunale segue l’araldica sabauda: un cane bianco in campo rosso, i colori dei Savoia, come segno di fedeltà. Il gonfalone è un drappo azzurro. I patroni sono Vincenzo e Anastasio, e quest’ultimo proteggeva già un monastero astigiano. Sul lato sud della chiesa dello Spirito Santo si trova un toret, la tipica fontanella verde, presente altrove solo a Torino.
Turismo a Cambiano
Nel 2025 il comune contava 180 posti letto in 7 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Cambiano è un comune italiano situato in provincia di Torino, nella regione Piemonte. Il comune ha una popolazione di 5.884 abitanti e si estende su una superficie di 14,13 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



