Ingria è un comune della Val Soana, nella città metropolitana di Torino. In piemontese si dice L’Ingri, in francoprovenzale L’Éngri. È uno dei comuni meno popolosi d’Italia. Il territorio comprende il capoluogo e ventuno frazioni, molte delle quali oggi sono disabitate. A fine 2021 il paese è entrato nel club dei Borghi più belli d’Italia.
Comune della provincia di Torino, in Piemonte, Ingria ha 44 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
Dove si trova Ingria
Il territorio di Ingria è montuoso: il centro è a 823 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 636 a 2.693 metri.
Nei dintorni si trovano Ronco Canavese (4,1 km), Frassinetto (4,3 km), Pont Canavese (5,5 km), Sparone (5,8 km) e Valprato Soana (5,8 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Ingria
Nei primi anni del Novecento Ingria contava quasi 2.000 abitanti. Da allora ha vissuto uno spopolamento fortissimo: in meno di un secolo la popolazione è scesa di oltre 40 volte. Tra gli 8.094 comuni italiani, solo Carrega Ligure, in provincia di Alessandria, ha perso abitanti in modo simile, ma in un periodo più lungo.
Per questo molte frazioni, ancora oggi, sono vuote.
Gli abitanti erano conosciuti per un mestiere antico, quello dei Magnin, gli artigiani del rame. Come in tutta la Val Soana, nei mesi invernali partivano verso le pianure del Piemonte e della Lombardia, verso la Liguria, la Svizzera e la Francia.
Lo stemma e il gonfalone del Comune sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 25 febbraio 2008. Nello stemma ci sono un ponte a un solo arco, due pesci, un paiolo di rame e un’aquila nera. Il gonfalone è azzurro e bianco. In passato il comune faceva parte della Comunità Montana Valli Orco e Soana.
Popolazione e territorio
Nell’ultimo anno la popolazione è rimasta stabile (44 residenti); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 42 abitanti. Il comune si estende su 14,75 km², con una densità di circa 3 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Ingria
Il centro di Ingria è fatto di case in pietra con i tetti di losa. Tra gli edifici più significativi c’è la chiesa parrocchiale di San Giacomo. Nel paese si trova anche la torre civica. Un’altra torre ricorda la prima sede del Comune. All’ingresso dell’abitato c’è un arco.
Sui muri del capoluogo corre il percorso fotografico «Le mazon i contiont» («Le case raccontano»). Passeggiando tra le vie si incontrano le immagini del paese e della sua storia.
Lingua e mestieri
Il nome del paese cambia secondo la lingua: L’Ingri in piemontese, L’Éngri in francoprovenzale. Il mestiere che ha segnato la valle è quello dei Magnin, i lavoratori del rame. Il paiolo di rame dello stemma comunale richiama questa tradizione, antica e rinomata.
Turismo a Ingria
Nel 2025 il comune contava 13 posti letto in 2 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Ingria è un comune italiano situato in provincia di Torino, nella regione Piemonte. Il comune ha una popolazione di 44 abitanti e si estende su una superficie di 14,75 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



