Nole (Nòli in piemontese) sta nel basso Canavese, ai piedi delle Valli di Lanzo, a nord-ovest di Torino. Il torrente Stura di Lanzo separa il capoluogo dalla frazione Grange. Oltre il torrente Banna, sull’altura omonima, si trova la frazione Vauda. Il centro conserva l’impianto del borgo fortificato nato attorno alla chiesa dopo il permesso del 1336. Dall’Ottocento a metà Novecento il paese fu noto anche per i manici di frusta, da cui prende nome la sua maschera di carnevale.
Comune della provincia di Torino, in Piemonte, Nole ha 6.660 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Nole
Il territorio di Nole è collinare: il centro è a 372 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 336 a 488 metri.
Nei dintorni si trovano Grosso (1,9 km), Villanova Canavese (2,2 km), Ciriè (2,3 km), Mathi (2,7 km) e San Carlo Canavese (3,0 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Nole
Il paese è citato per la prima volta in un documento del 1209, con il nome «Novolis». Degli scavi archeologici fanno pensare che esistesse già in epoca romana. Dopo la fine dell’Impero romano passò ai Longobardi e poi ai Merovingi. Nel XII secolo l’imperatore Federico Barbarossa donò il feudo al marchese di Monferrato. Fino al XIV secolo il borgo dipese dalla castellania di Ciriè. La chiesa è nominata per la prima volta nel 1312, come prevostura della pieve di Liramo, un centro oggi scomparso tra Ciriè e Nole.
Nel 1336 Margherita di Savoia, che reggeva la castellania di Ciriè, permise agli abitanti di costruire attorno alla chiesa un recinto con mura, fossati, ponti levatoi e saracinesche. Serviva a difendere persone e beni dai saccheggi. Nei secoli seguenti le liti con Ciriè furono frequenti, soprattutto sui confini e sull’acqua per l’irrigazione. Dal 1420 la comunità gestiva il proprio forno e nel 1441 ottenne dal duca Ludovico di Savoia un canale, poi condiviso con Villanova. Nel 1561 il duca di Savoia confermò i privilegi dei nolesi, dopo che questi ebbero pagato «buone somme». Probabilmente nel settembre 1578 passò da qui la Sindone, portata da Chambéry a Torino. Il 30 luglio 1705 le truppe francesi dirette a Torino saccheggiarono il paese.
Verso la metà dell’Ottocento arrivarono le prime fabbriche: una conceria, una fornace e uno stabilimento per l’amianto e la gomma. Nel Novecento crebbe la tessitura Magnoni & Tedeschi e nacque la Società degli operai, oggi Società Operaia di Mutuo Soccorso. Molti partirono verso Argentina e Stati Uniti. Tra il 1950 e il 1975 le case raddoppiarono.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 26 unità, da 6.634 (1° gennaio 2025) a 6.660 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 6.803 abitanti. Il comune si estende su 11,35 km², con una densità di circa 587 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una piccola città o un sobborgo; nella classificazione delle aree interne è un comune intermedio, a media distanza dai servizi essenziali.
Cosa vedere a Nole
Il punto di riferimento è la chiesa parrocchiale di San Vincenzo Martire. Nel 1984, durante il rifacimento del pavimento, sono usciti i resti di una chiesa romanica del 1100. L’edificio fu danneggiato dal saccheggio francese del 1705. Il 15 novembre 2006, verso le 22.10, il campanile è crollato e ha colpito gravemente la chiesa. Dopo più di quattro anni di lavori, il 22 gennaio 2011 è stata riaperta al culto.
Del recinto fortificato del Trecento restano un tratto di mura e i resti della torre-porta verso Villanova, inglobati in una costruzione tipica. Anche le vie del centro storico seguono ancora il disegno dell’antico borgo. Fuori dal capoluogo ci sono la frazione Grange, oltre lo Stura di Lanzo, e la frazione Vauda, sull’altura del Banna.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Foatè, frustai e un nome contestato
La maschera del carnevale nolese è il Foatè, il «frustaio». Ricorda i foet, i manici di frusta, che a Nole si producevano dall’Ottocento fino a metà Novecento. Il primo artigiano del settore fu Vincenzo Fiorito, nel 1859, e la sua industria rimase attiva fino al 1939.
Una tradizione locale fa derivare il nome da nolle, «non voler sottostare». Alluderebbe alla protesta degli abitanti contro Ciriè per dazi e gabelle. Gli storici invece lo legano a Novulae, le radure in mezzo ai boschi.
Turismo a Nole
Nel 2025 il comune contava 7 posti letto in 3 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Nole è un comune italiano situato in provincia di Torino, nella regione Piemonte. Il comune ha una popolazione di 6.660 abitanti e si estende su una superficie di 11,35 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



