Il Gran Paradiso (4.061 metri) è la cima più alta tra quelle tutte in territorio italiano dopo due vette del Monte Rosa, e dà il nome al parco nazionale più antico d’Italia, istituito nel 1922. Sul versante valdostano il massiccio è circondato da quattro valli che scendono verso la Dora Baltea: la Val di Cogne, la Valsavarenche, la Val di Rhêmes e la Valgrisenche. In basso, tra Sarre, Saint-Pierre e Villeneuve, la valle centrale è piena di castelli. L’area conta 13 comuni e circa 15.400 abitanti su 826 km².

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Il parco nazionale e lo stambecco
Il Parco nazionale Gran Paradiso, tra la Valle d’Aosta e il Piemonte, si estende per più di 71.000 ettari e confina con il parco francese della Vanoise. La sua storia è legata allo stambecco, quasi scomparso dalle Alpi per la caccia: nel 1821 il re di Sardegna Carlo Felice ne vietò la caccia, e più tardi queste valli divennero la riserva di caccia reale di Vittorio Emanuele II. Il nome Gran Paradiso viene dal patois Granta Parei, «grande parete», come quello della Granta Parey, la montagna simbolo della Val di Rhêmes.
Cogne e la Valnontey
Cogne, a 1.551 metri, guarda il Gran Paradiso dai prati di Sant’Orso. Fino agli anni Settanta del Novecento fu un importante centro minerario per il ferro: restano il villaggio dei minatori di Colonna e il museo minerario regionale. In paese si conserva la tradizione dei merletti al tombolo, con una mostra permanente di fronte alla chiesa parrocchiale. A sud del paese la Valnontey sale verso i ghiacciai del Gran Paradiso: nel villaggio omonimo, a 1.666 metri, c’è il giardino botanico alpino Paradisia. A Lillaz le cascate dell’Urtier fanno tre salti per circa 150 metri, raggiungibili con un sentiero. Più notizie nella guida della Val di Cogne.
Valsavarenche, Val di Rhêmes e Valgrisenche
La Valsavarenche porta ai piedi del Gran Paradiso: il rifugio Vittorio Emanuele II, a 2.732 metri sulle rive del lago Moncorvé, è il punto di partenza per la vetta; il vecchio rifugio è del 1884, quello nuovo, con il tetto a forma parabolica, del 1961. In fondo alla valle il Colle del Nivolet (2.612 metri) separa la Valle d’Aosta dalla Valle dell’Orco, in Piemonte.
La Val di Rhêmes, con Rhêmes-Saint-Georges e Rhêmes-Notre-Dame, il comune meno popoloso della Valle d’Aosta (74 abitanti), finisce sotto la parete bianca della Granta Parey (3.387 metri), fatta di calcare e dolomia. La Valgrisenche sale fino all’Aiguille de la Grande Sassière (3.751 metri), sul confine con la Francia, considerata la cima più alta delle Alpi salita d’estate da escursionisti.
I castelli della valle centrale
Il castello reale di Sarre fu comprato nel 1869 da Vittorio Emanuele II, che lo trasformò nella residenza per le sue cacce nelle valli del Gran Paradiso; il figlio Umberto I lo riempì di trofei, che oggi si vedono nella Galleria dei Trofei.
Il castello di Saint-Pierre, citato già nel 1191, è con Fénis uno dei simboli della regione: il suo aspetto da fiaba, con le quattro torrette agli angoli, viene dai lavori dopo il 1873, e oggi ospita il Museo regionale di scienze naturali, riaperto nel 2022. Nello stesso comune, tra i frutteti lungo la Dora, c’è il castello Sarriod de la Tour. Ad Aymavilles il castello, con quattro torri rotonde merlate, sta su una collina tra i vigneti ed è un museo dal 2022; nella stessa valle il pont d’Aël è un ponte acquedotto romano del 3 a.C. A Villeneuve resta il castello di Châtel-Argent, ad Arvier quello di Montmayeur, ad Avise il castello di Avise.
A Introd il castello, ampliato nel 1260 da Pierre Sarriod, ha una forma arrotondata. Il paese ricorda le vacanze di papa Giovanni Paolo II, che ci veniva dal 1989, con la Maison-musée Jean-Paul II a Les Combes, e ha un parco animali di 4 ettari con stambecchi, camosci, cervi e marmotte, aperto nel 2005.
Cosa vedere
- Cogne, i prati di Sant’Orso e il villaggio minatori di Colonna;
- la Valnontey e il giardino botanico Paradisia;
- le cascate di Lillaz;
- il rifugio Vittorio Emanuele II e il Colle del Nivolet in Valsavarenche;
- la Val di Rhêmes e la Granta Parey;
- il castello reale di Sarre;
- il castello di Saint-Pierre e il Museo di scienze naturali;
- il castello di Aymavilles e il pont d’Aël;
- il castello e il parco animali di Introd.
I comuni del Gran Paradiso
Ecco i 13 comuni, con i dati ISTAT; ogni nome porta alla pagina del comune.
| Comune | Abitanti | Superficie (km²) | Altitudine (m) |
|---|---|---|---|
| Cogne | 1.329 | 213.04 | 1.551 |
| Arvier | 819 | 33.36 | 752 |
| Avise | 294 | 52.62 | 772 |
| Aymavilles | 2.093 | 53.24 | 640 |
| Introd | 642 | 20.04 | 876 |
| Rhêmes-Notre-Dame | 74 | 86.83 | 1.726 |
| Rhêmes-Saint-Georges | 165 | 36.34 | 1.198 |
| Saint-Nicolas | 336 | 15.46 | 1.206 |
| Saint-Pierre | 3.242 | 26.18 | 717 |
| Sarre | 4.826 | 28.29 | 633 |
| Valgrisenche | 193 | 113.48 | 1.661 |
| Valsavarenche | 154 | 138.21 | 1.528 |
| Villeneuve | 1.272 | 8.80 | 669 |
Abitanti: stima ISTAT al 1° gennaio 2026; superficie e altitudine del capoluogo: ISTAT. In totale circa 15.400 abitanti su 826 km².
Per saperne di più
Fonti: Wikipedia (Gran Paradiso, Parco nazionale del Gran Paradiso, Cogne, Valnontey, Cascate di Lillaz, Colle del Nivolet, Rifugio Vittorio Emanuele II, Granta Parey, Aiguille de la Grande Sassière, Castello di Sarre, Castello di Saint-Pierre, Castello Sarriod de la Tour, Castello di Aymavilles, Ponte acquedotto di Pont d’Aël, Castello di Introd, Parc animalier d’Introd, Maison-musée Jean-Paul II), dati ISTAT 2026. L’area segue i comuni dell’Unité des Communes valdôtaines Grand-Paradis.


