La Valle d’Aosta è la regione più piccola d’Italia, ed è tutta di montagna: una sola grande valle, quella della Dora Baltea, che dal Piemonte sale fino ai piedi del Monte Bianco, con le valli laterali che si aprono verso il Cervino, il Monte Rosa e il Gran Paradiso. È una regione a statuto speciale, dove si parlano italiano e francese, il patois valdostano e, nella Valle del Lys, le lingue dei Walser. Lungo la valle si incontrano castelli, resti romani e borghi di pietra; in alto ghiacciai, rifugi e parchi. Questa guida raccoglie le cose da vedere, tema per tema, con i collegamenti alle nostre pagine.
Per orientarsi è utile la mappa della Valle d’Aosta; per scoprire la regione valle per valle, in fondo alla pagina c’è l’elenco delle 8 aree, ognuna con la sua cartina turistica.
In questa pagina
I quattromila
- Il Monte Bianco, 4.807 metri, la montagna più alta delle Alpi: da Courmayeur la funivia Skyway sale a Punta Helbronner a 3.462 metri.
- Il Cervino, la montagna a piramide al confine con la Svizzera, sopra Breuil-Cervinia e la Valtournenche.
- Il Monte Rosa, con le vette sopra Gressoney e la Val d’Ayas e la capanna Regina Margherita, a 4.554 metri il rifugio più alto d’Europa.
- Il Gran Paradiso, la vetta più alta tutta in Italia dopo due cime del Monte Rosa, al centro del parco nazionale.
Le valli
Dalla valle centrale salgono le valli laterali, ognuna con i suoi paesi e i suoi sentieri:
- la Val Ferret e la Val Veny, ai lati del Monte Bianco, e la valle di La Thuile;
- la Val di Cogne, la Valsavarenche, la Val di Rhêmes e la Valgrisenche, nel Gran Paradiso;
- la valle del Gran San Bernardo e la Valpelline;
- la Valtournenche, fino a Cervinia;
- la Val d’Ayas, con Brusson e Champoluc;
- la Valle del Lys, o di Gressoney, la valle dei Walser;
- la Valle di Champorcher, verso il parco del Mont Avic.
Il Parco nazionale del Gran Paradiso
Istituito nel 1922, il Parco nazionale del Gran Paradiso è il più antico d’Italia, tra la Valle d’Aosta e il Piemonte; la sua storia è legata alla protezione dello stambecco, il suo animale simbolo. Dalla Valle d’Aosta ci si entra da Cogne, da Valsavarenche e dalla Val di Rhêmes. Nella regione ci sono anche il Parco naturale del Mont Avic, il primo parco regionale, e molte riserve naturali.
Aosta e i Romani
Aosta è stata fondata dai Romani nel 25 a.C. come Augusta Prætoria: si vedono l’Arco d’Augusto, le mura con le torri, il teatro romano e il criptoportico forense; nel Medioevo sono nate la collegiata di Sant’Orso, con il chiostro, e la cattedrale. A fine gennaio c’è la millenaria Fiera di Sant’Orso. Dei Romani restano anche la strada delle Gallie a Donnas, con l’arco scavato nella roccia, e il ponte di Saint-Vincent.
I castelli
La Valle d’Aosta è la regione dei castelli: ce n’è uno quasi in ogni paese lungo la Dora.
- il castello di Fénis, il più famoso, con la cinta di mura e le torri;
- il castello di Issogne, una dimora rinascimentale con la fontana del melograno, e di fronte il castello di Verrès, un cubo di pietra sul promontorio;
- il castello di Sarre, comprato nel 1869 da Vittorio Emanuele II, con i trofei di caccia;
- Castel Savoia a Gressoney, la villa della regina Margherita;
- il Forte di Bard, che nel 1800 fermò Napoleone, oggi sede del Museo delle Alpi;
- il castello di Ussel e il Castello Gamba a Châtillon.
Borghi e paesi
- Courmayeur, ai piedi del Monte Bianco, e le terme di Pré-Saint-Didier;
- Breuil-Cervinia e Chamois, l’unico comune italiano senza auto, raggiungibile in funivia;
- Saint-Vincent, la «Riviera delle Alpi», con le terme;
- Bard e Fontainemore, tra i Borghi più belli d’Italia;
- Gressoney-Saint-Jean e Issime, i paesi dei Walser;
- Étroubles, sulla strada del Gran San Bernardo, e Arnad, il paese del lardo.
Sentieri e rifugi
La Valle d’Aosta si scopre a piedi: le due Alte Vie vanno da Donnas a Courmayeur, la n. 1 attraverso le valli a nord della Dora, ai piedi di Monte Rosa, Cervino e Monte Bianco, la n. 2 attraverso quelle a sud, dalla Valle di Champorcher alla Val Veny; insieme formano il percorso del Tor des Géants, e i rifugi permettono di dormire in quota. Dal colle del Gran San Bernardo scende in Italia la Via Francigena, che passa per Aosta e scende lungo la valle fino a Bard e Pont-Saint-Martin. In autunno i larici delle valli diventano gialli e rossi: le mete per il foliage in Valle d’Aosta.
A tavola
La fontina, il formaggio DOP stagionato almeno tre mesi, è alla base di molti piatti valdostani; ad Arnad si produce il Lard d’Arnad DOP, e lungo la valle i vigneti a terrazze danno vini da vitigni locali come il Fumin, il Petit rouge e il Prié blanc.
Le aree della Valle d’Aosta
Per conoscere la regione da vicino l’abbiamo divisa in 8 aree, ognuna con la sua cartina turistica: Courmayeur, il Monte Bianco e la Valdigne, Il Gran Paradiso: Cogne e le valli del parco, Il Gran San Bernardo e la Valpelline, Aosta e la Plaine, Il Cervino, la Valtournenche e Saint-Vincent, La Val d’Ayas e Verrès, Gressoney e la Valle del Lys, Bard, Pont-Saint-Martin e la Valle di Champorcher.



