Loculi (Lòcula in sardo) si trova nella Baronia, la sub-regione storica del Nuorese. Il paese sorge nella piana del fiume Cedrino, circondata dalle colline del «Gollei Lupu», e fa parte dell’Unione dei Comuni «Valle del Cedrino». Il nome potrebbe venire dal latino locus, «bosco sacro». Un indizio è il toponimo di San Lussorio, in località Su Santuariu, presso una grotta nelle falde boscose del Monte Albo. Nel territorio restano tombe dei giganti, domus de janas e un nuraghe.
Al 1° gennaio 2026 Loculi conta 476 residenti (stima ISTAT): è un comune della provincia di Nuoro, in Sardegna.
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Dove si trova Loculi
Il territorio di Loculi è collinare e si affaccia verso la costa: il centro è a 30 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 8 a 646 metri.
I comuni più vicini sono Irgoli (1,8 km), Galtellì (2,3 km), Onifai (3,6 km), Orosei (7,7 km) e Lula (13 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Loculi
L’area era abitata già in epoca prenuragica, nuragica e romana, come mostrano le testimonianze archeologiche sul territorio. Nel medioevo Loculi appartenne al Giudicato di Gallura e alla curatoria di Orosei. Nel 1296 morì Nino Visconti, ultimo giudice, e il territorio passò sotto il controllo diretto della repubblica di Pisa. Nel 1323 arrivò il dominio aragonese.
In quel periodo Loculi fu incorporata nella baronia di Orosei, un feudo regio. Ne condivise la storia fino al riscatto del 1839, quando fu soppresso il sistema feudale. Nel territorio c’era anche la baronia di Lopè, che comprendeva i salti di Birido, Lopè, Planus e San Martino. Il barone era il vescovo di Galtellì.
Dopo il Regno d’Italia, proclamato il 17 marzo 1861, nacque il comune di Loculi. Faceva parte del III mandamento di Dorgali, nel circondario di Nuoro, in provincia di Sassari. Il 12 gennaio 1927 passò alla nuova provincia di Nuoro. Dal 1928 al 1946 si unì a Galtellì, Irgoli e Onifai in un unico comune, «Irgoli di Galtellì». L’8 marzo 1946 i quattro comuni tornarono autonomi.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 16 unità, da 492 (1° gennaio 2025) a 476 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 508 abitanti. Il comune si estende su 38,15 km², con una densità di circa 12 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi.
Cosa vedere a Loculi
Il territorio di Loculi conserva resti di epoca preistorica e nuragica. In località Sos Mojos ci sono una tomba dei giganti e una domus de janas, tomba scavata nella roccia. Un’altra tomba dei giganti si trova in località S’Ena Tunda.
Il Nuraghe ‘e Preda Longa sorge a 656 metri di altezza, sulla sommità della montagna che porta lo stesso nome.
Verso il Monte Albo, in località Su Santuariu, il ricordo di San Lussorio è legato a una grotta tra i boschi delle falde. Il nome del paese potrebbe derivare proprio da questo luogo.
Lingua e simboli
A Loculi si parla la variante nuorese baroniese del sardo. Il nome del paese in sardo è Lòcula.
Lo stemma del comune è stato concesso con decreto del presidente della Repubblica del 9 gennaio 2004. È diviso in quattro parti, ognuna con un simbolo: la lettera L, una campana, una pecora che riposa sull’erba e una cornucopia con fiori e frutti. Il gonfalone è giallo con bordo azzurro.
Turismo a Loculi
Nel 2025 le strutture ricettive di Loculi hanno registrato 2.288 presenze turistiche (notti trascorse), il 57% delle quali di turisti stranieri. Nel 2025 il comune contava 115 posti letto in 21 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Loculi è un comune italiano situato in provincia di Nuoro, nella regione Sardegna. Il comune ha una popolazione di 476 abitanti e si estende su una superficie di 38,15 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia insulare.



