La Sardegna è la seconda isola del Mediterraneo: un mare tra i più limpidi d’Europa, migliaia di nuraghi, montagne di granito e di calcare, paesi dove si parlano ancora il sardo, il catalano e il tabarchino. Qui ci sono il villaggio nuragico di Su Nuraxi, patrimonio UNESCO dal 1997, e dal 2025 anche i siti della preistoria sarda come Monte d’Accoddi e le domus de janas. Questa guida raccoglie le cose da vedere, tema per tema, con i collegamenti alle nostre pagine.
Per orientarsi è utile la mappa della Sardegna; per scoprire l’isola zona per zona, in fondo alla pagina c’è l’elenco delle aree, ognuna con la sua cartina turistica.
In questa pagina
La Sardegna nuragica e preistorica
- il villaggio di Su Nuraxi di Barumini, patrimonio UNESCO;
- il nuraghe Santu Antine nella Valle dei Nuraghi e il nuraghe Losa di Abbasanta;
- i Giganti di Mont’e Prama, le statue nuragiche del Sinis;
- il villaggio di Tiscali, nascosto in una dolina del Supramonte, e il villaggio di Serra Orrios;
- l’altare prenuragico di Monte d’Accoddi e le necropoli di Anghelu Ruju e Sant’Andrea Priu;
- il pozzo sacro di Santa Cristina a Paulilatino e la tomba dei giganti di Coddu Vecchiu ad Arzachena.
Tutti i tipi di monumento, dai nuraghi ai pozzi sacri, sono raccontati in I nuraghi.
Le città
- Cagliari, con il quartiere di Castello, il bastione di Saint Remy e il Poetto;
- Sassari, con la fontana di Rosello, la Cavalcata sarda e i Candelieri;
- Alghero, la città catalana chiusa dai bastioni sul mare;
- Oristano, la città di Eleonora d’Arborea e della Sartiglia;
- Nuoro, la città di Grazia Deledda ai piedi del monte Ortobene;
- Olbia, con la basilica di San Simplicio, e Iglesias, la città delle miniere.
Le città antiche e le chiese
- Tharros, la città fenicia e romana sul mare del Sinis, e Nora, vicino a Pula;
- la basilica di Saccargia e le altre chiese romaniche del Logudoro, come San Pietro di Sorres e Sant’Antioco di Bisarcio;
- la basilica di San Gavino a Porto Torres e quella di San Simplicio a Olbia;
- i castelli dei Doria a Castelsardo e dei Malaspina a Bosa.
Il mare e le isole
- la Costa Smeralda e l’arcipelago di La Maddalena, con Caprera e la casa di Garibaldi;
- la spiaggia de La Pelosa a Stintino e il parco nazionale dell’isola dell’Asinara;
- le cale del golfo di Orosei, da Cala Luna a Cala Goloritzé;
- Villasimius, la Costa Rei, Chia e le dune di Piscinas sulla Costa Verde;
- le isole di Sant’Antioco e San Pietro, con Carloforte, e l’isola di Tavolara;
- Capo Caccia e la grotta di Nettuno, ad Alghero, e Capo Testa a Santa Teresa Gallura.
Le spiagge più belle, zona per zona, sono in Le spiagge della Sardegna.
La natura e le montagne
- la gola di Gorropu, il canyon più profondo d’Italia, e il Supramonte;
- il Gennargentu, con Bruncu Spina e i paesi più alti dell’isola, Fonni e Desulo;
- la Giara di Gesturi e i suoi cavallini selvatici;
- il lago Omodeo, il monte Limbara e la Valle della Luna di Aggius;
- i fenicotteri dello stagno di Molentargius a Cagliari e degli stagni del Sinis.
Le miniere
- Porto Flavia, il porto scavato nella roccia davanti al Pan di Zucchero;
- i villaggi minerari di Montevecchio e Ingurtosu, la laveria Lamarmora di Nebida e Buggerru;
- Carbonia, la città del carbone, con la grande miniera di Serbariu.
Le tradizioni e la cucina
- il carnevale dei Mamuthones di Mamoiada e quello di Ottana, i murales di Orgosolo;
- la Sartiglia di Oristano, l’Ardia di Sedilo e la Cavalcata sarda di Sassari;
- il canto a tenore di Bitti, il torrone di Tonara, i coltelli di Pattada;
- la bottarga di Cabras, il Cannonau di Jerzu, la Malvasia di Bosa e il formaggio Fiore Sardo: le specialità sono in La cucina della Sardegna;
- il Trenino Verde da Mandas ad Arbatax e a Sorgono, la Ciclovia della Sardegna e i trekking come il Selvaggio Blu; il racconto della regione storica più interna è in La Barbagia.
Le aree della Sardegna
- Cagliari e il sud: Cagliari, il Poetto e i dintorni, il Campidano di Cagliari e il Parteolla, Pula, Nora e la costa di Chia, Villasimius, Costa Rei e il Sarrabus, Senorbì e la Trexenta, il Sarcidano e la Barbagia di Seulo;
- Sulcis Iglesiente: Iglesias e la costa delle miniere, Carbonia e il Sulcis, Sant’Antioco e Carloforte;
- Campidano e Marmilla: Arbus, Guspini e la Costa Verde, Sanluri e il Medio Campidano, Barumini e la Marmilla, Ales, Mogoro e l’Alta Marmilla;
- Oristano e il Sinis: Oristano, Arborea e il golfo di Oristano, Cabras, Tharros e il Sinis, il Montiferru e Santu Lussurgiu, Bosa e la Planargia, Ghilarza, il lago Omodeo e il Barigadu;
- Nuoro e la Barbagia: Nuoro, Oliena e Orgosolo, Gavoi, Fonni e la Barbagia di Ollolai, Aritzo, Tonara e il Mandrolisai, Macomer e il Marghine;
- Golfo di Orosei e Ogliastra: Siniscola, Posada e la Baronia, Orosei, Dorgali e Cala Gonone, Baunei e il Supramonte dell’Ogliastra, Tortolì, Lanusei e la costa dell’Ogliastra, Jerzu, Ulassai e i Tacchi d’Ogliastra;
- Gallura: Olbia, San Teodoro e la costa a sud, Arzachena, la Costa Smeralda e La Maddalena, Santa Teresa Gallura e la costa nord, Tempio Pausania e l’Alta Gallura;
- Sassari e il nord-ovest: Sassari, Porto Torres e Stintino, Alghero e la Riviera del Corallo, Castelsardo e l’Anglona, il Logudoro e la valle dei nuraghi, Ozieri e il Goceano.
Fonti: Wikipedia e le pagine di ItaliaDaScoprire sulla Sardegna.



