Bosa è il centro principale della Planargia, la zona di altopiani tra la bassa valle del Temo e il versante nord del Montiferru. È una delle città più colorate della Sardegna, con il castello dei Malaspina sopra le case e il fiume che arriva al mare. L’area conta 9 comuni e circa 11.300 abitanti su 273 km².

Bosa
Bosa è nella vallata del fiume Temo. Nella seconda metà del Duecento i Malaspina costruirono il castello sul colle di Serravalle; sotto il castello c’è il quartiere storico di Sa Costa, con le case colorate. Bosa è conosciuta anche per la Malvasia di Bosa e per l’olio della cultivar bosana. La guida è in Bosa.
La Planargia
Magomadas è rinomata per la sua malvasia; Tresnuraghes prende il nome dai tre nuraghi che c’erano nel paese, di cui ne resta solo uno. Montresta fu popolata da una migrazione di Greci di Oitylo, nel Peloponneso, passati prima per la Corsica nel Seicento. Gli altri paesi sono Suni, Modolo, Tinnura, Flussio, con l’artigianato dell’asfodelo, e Sagama.
Cosa vedere
- il castello di Serravalle;
- il quartiere di Sa Costa e le rive del Temo;
- le cantine della Malvasia di Bosa e di Magomadas;
- la costa tra Bosa Marina e Tresnuraghes.
I comuni dell’area
Ecco i comuni, con i dati ISTAT; ogni nome porta alla pagina del comune.
Abitanti: stima ISTAT al 1° gennaio 2026; superficie e altitudine del capoluogo: ISTAT. In totale circa 11.300 abitanti su 273 km².
Fonti: Wikipedia (Bosa, Planargia, Magomadas, Tresnuraghes, Montresta, Flussio), dati ISTAT 2026.


