Tinnura (Tinnùra in sardo) è un paese della provincia di Oristano, nell’antica subregione della Planargia. È noto per i suoi murales. L’abitato si unisce senza interruzioni a quello di Flussio: i due comuni condividono il corso principale, che coincide con la strada statale 292. Il nome è preromano e deriva da una radice che indicava il giunco spinoso, pianta ancora oggi usata nell’artigianato locale insieme all’asfodelo.
Comune della provincia di Oristano, in Sardegna, Tinnura ha 242 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
Dove si trova Tinnura
Il territorio di Tinnura è collinare: il centro è a 330 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 170 a 383 metri.
Nei dintorni si trovano Flussio (0,8 km), Suni (1,3 km), Modolo (1,7 km), Magomadas (2,4 km) e Sagama (2,6 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Tinnura
L’area fu abitata già in epoca prenuragica, nuragica e romana. Sul territorio restano numerose testimonianze archeologiche, tra cui tombe dei giganti e nuraghi. Nel medioevo il paese appartenne al Giudicato di Torres e fece parte della curatoria della Planargia.
Nel 1259, con la caduta del giudicato, fu governato dai Malaspina. Nel 1308 entrò a far parte del Giudicato di Arborea. Intorno al 1420 passò al Regno di Sardegna aragonese e divenne un feudo, concesso inizialmente alla famiglia Villamarina. Nel XVIII secolo i Savoia lo incorporarono, insieme a Flussio, nel marchesato della Planargia, feudo dei Paliaccio. Il paese fu riscattato agli ultimi feudatari nel 1839, con la soppressione del sistema feudale.
Con la Legge Regionale n. 10 del 13 ottobre 2003, che ha ridefinito le province sarde, Tinnura è passato dalla provincia di Nuoro a quella di Oristano. Lo stemma, concesso con decreto del presidente della Repubblica del 16 dicembre 1983, mostra un olivo con quattro pecore e, in alto, un nuraghe e due scettri d’oro incrociati.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 4 unità, da 246 (1° gennaio 2025) a 242 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 239 abitanti. Il comune si estende su 3,85 km², con una densità di circa 63 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi.
Cosa vedere a Tinnura
Il richiamo principale del paese sono i murales, che hanno reso Tinnura conosciuto. Lungo la stessa via si trova la chiesa parrocchiale di Sant’Anna.
Tinnura ha anche una stazione ferroviaria, sulla linea Macomer-Bosa. Dal 1997 è usata solo per il traffico turistico del Trenino Verde dell’ARST. Nel periodo estivo ci sono alcune corse a calendario. Possono fermarsi anche treni organizzati su richiesta di gruppi di viaggiatori.
Il territorio conserva tombe dei giganti e nuraghi, segno di un’occupazione molto antica dell’area.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Lingua e artigianato
A Tinnura si parla la variante logudorese centrale, detta anche comune, del sardo. Il paese è ancora oggi conosciuto per i lavori di artigianato fatti con il giunco spinoso e con l’asfodelo. Il giunco ha dato forse il nome stesso al paese: secondo gli studiosi, la radice «Tin» deriva da un termine protosardo che indicava questa pianta.
Turismo a Tinnura
Nel 2025 il comune contava 13 posti letto in 3 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Tinnura è un comune italiano situato in provincia di Oristano, nella regione Sardegna. Il comune ha una popolazione di 242 abitanti e si estende su una superficie di 3,85 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia insulare.



