Tharros è la città antica più suggestiva della Sardegna: le sue rovine scendono verso il mare nella parte sud della penisola del Sinis, nel comune di Cabras, vicino a capo San Marco. Fondata dai Fenici, fu poi cartaginese e romana, e fu abbandonata intorno al 1050.
La storia
I Fenici fondarono la città nell’VIII secolo a.C. accanto a un villaggio nuragico, Su Muru Mannu, i cui abitanti, secondo gli archeologi, li aiutarono a costruirla. Sotto Cartagine fu fortificata, ingrandita e arricchita dai commerci con l’Africa, la Spagna e Marsiglia. Roma la conquistò nel 238 a.C.; nel 215 a.C. fu uno dei centri della rivolta di Ampsicora. In età imperiale ebbe terme, un acquedotto e strade lastricate in basalto.
Dopo Vandali e Bizantini e le incursioni arabe, Tharros fu per un periodo la capitale del giudicato di Arborea; poi sede vescovile e abitanti si trasferirono a Oristano, costruita in parte con le sue pietre. Un detto sardo lo ricorda: «e sa cittad’e Tharros, portant sa perda a carros», «dalla città di Tharros portano le pietre a carri».
Cosa si vede
- le strade lastricate e i quartieri con case e botteghe;
- le terme e le fondamenta del tempio;
- il tofet, il santuario fenicio-punico;
- la vista sul mare e su capo San Marco.
Gran parte dei reperti è al Museo archeologico nazionale di Cagliari, all’Antiquarium arborense di Oristano e al museo civico Giovanni Marongiu di Cabras, dove ci sono anche i Giganti di Mont’e Prama.
Nei dintorni
Lo stagno di Cabras, il santuario di San Salvatore di Sinis e le spiagge di Is Arutas e Mari Ermi sono nella pagina Cabras, Tharros e il Sinis.
Fonti: Wikipedia (Tharros, Cabras).
Informazioni sul Comune
Cabras è un comune italiano situato in provincia di Oristano, nella regione Sardegna. Il comune ha una popolazione di 8.726 abitanti e si estende su una superficie di 102,40 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia insulare.



