Porto Flavia è uno dei luoghi più spettacolari dell’archeologia mineraria: un porto scavato dentro una montagna a picco sul mare, a Masua, nel comune di Iglesias, davanti al faraglione del Pan di Zucchero.
La storia
Lo progettò l’ingegnere veneziano Cesare Vecelli e fu realizzato nel 1924; prese il nome dalla sua figlia primogenita, Flavia. Serviva la miniera di piombo e argento di Masua, sfruttata dalla fine del Seicento e chiusa nel 1960, e le altre miniere della società belga Vieille Montagne. Prima il minerale veniva caricato a mano sulle bilancelle, piccole barche a vela di Carloforte, e portato nei magazzini dell’isola di San Pietro: con Porto Flavia le navi potevano caricarlo direttamente.
Com’è fatto
Nella roccia sono scavate due gallerie sovrapposte, lunghe circa 600 metri. In quella superiore arrivava il minerale con una piccola ferrovia Decauville; tra le due c’erano nove grandi silos capaci di 10.000 tonnellate; dalla galleria inferiore un nastro trasportatore estraibile lo versava nelle stive delle navi. L’impianto fu chiuso negli anni Sessanta e, restaurato, oggi si visita con guide.
Nel 1882 il giovane Gabriele D’Annunzio visitò la miniera di Masua e ne scrisse una descrizione dura delle condizioni dei minatori.
Nei dintorni
La laveria Lamarmora di Nebida, il tempio di Antas, Buggerru e le grotte di San Giovanni sono nella pagina Iglesias e la costa delle miniere.
Fonti: Wikipedia (Porto Flavia, Masua).
Informazioni sul Comune
Iglesias è un comune italiano situato in provincia di Sulcis Iglesiente, nella regione Sardegna. Il comune ha una popolazione di 24.409 abitanti e si estende su una superficie di 208,23 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia insulare.



