Caloveto (Calëvìtë in calabrese) è un paese agricolo in provincia di Cosenza. Sorge sulla riva destra del fiume Trionto, a 385 metri sul livello del mare. Nacque nel IX secolo attorno a un gruppo di grotte scavate nella roccia da monaci acemeti, che le usarono come monastero e chiesa. Vicino al camposanto restano i resti di una strada di origine visigotica. Fanno parte del comune anche le frazioni di Dema, Liboia, Sferracavallo e Trionto.
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Dove si trova Caloveto
Il territorio di Caloveto è collinare e si affaccia verso la costa: il centro è a 383 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 81 a 609 metri.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono Cropalati (3,9 km), Pietrapaola (4,7 km), Mandatoriccio (6,8 km), Crosia (7,4 km) e Calopezzati (7,9 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Caloveto
Il nome viene fatto derivare dal greco kalyvites, «abitanti di capanna». Il paese nacque nel IX secolo, quando un gruppo di monaci acemeti si stabilì in questo luogo. Scavarono nella roccia una serie di grotte. Le grotte servirono da monastero, da chiesa e da riserva d’acqua per gli abitanti, che presto popolarono il borgo. Il monastero era dedicato a san Giovanni Calibita, il santo dei monaci. Attorno ad esso si formò una piccola comunità agricola.
Il monastero era di rito greco. Nel 1237 fu latinizzato dai Benedettini. Nel 1003 ospitò san Bartolomeo da Rossano, allora dodicenne, che vi rimase a studiare i testi sacri e a imparare la vita monastica. Sotto i Normanni il cenobio medievale prosperò e il paese si estese.
Poi Caloveto passò di feudo in feudo: Sangineto, Sant’Angelo, Ruffo di Montalto, Guindazzo (1471), Cavaniglia (1480), d’Aragona duchi di Montalto (1507-1593), Mandatoriccio (1593-1696) e infine Sambiase, Principi di Campana (1696-1806). Con l’ordinamento del generale Championnet (1799) fu incluso nel Cantone di Cirò. Nel 1807 divenne un «luogo» nel Governo di Cariati. Una legge del 1811 lo dichiarò Comune, nel Circondario di Cropalati. Nel 1928 tornò frazione di Cropalati e nel 1934 fu ricostituito come comune autonomo.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 28 unità, da 1.074 (1° gennaio 2025) a 1.046 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 1.131 abitanti. Il comune si estende su 24,96 km², con una densità di circa 42 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi.
Cosa vedere a Caloveto
Il centro storico ruota attorno a Piazza dei Caduti e all’antica Chiesa. Da qui si va verso la zona detta «Pedale», dove si trova la grotta di San Giovanni. Le grotte scavate nella roccia dai monaci sono all’origine del paese.
Nei pressi del camposanto si vede un tratto della strada di origine visigotica. Sono visibili solo i resti, ma sono tra le tracce più antiche del territorio.
Il paese è sulla riva destra del fiume Trionto. Le frazioni di Dema, Liboia, Sferracavallo e Trionto sono tutte vicine al centro.
Feste e sapori
Il patrono è san Giovanni Calybita. Ogni anno una processione attraversa le vie del paese e il centro storico. Il 15 maggio si teneva la fiera «del ponte», in origine una fiera di bestiame in onore del santo. Oggi non si fa più.
A tavola ci sono la «sozizza» e i «maccarruni a ferretti». Tra i formaggi: i «casicavalli», di latte vaccino e caglio naturale di origine animale, e la «sciungata», di latte caprino. Come antipasto si servono le «melanzane all’olio di scagliuna».
Turismo a Caloveto
Nel 2025 il comune contava 9 posti letto in 1 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Caloveto è un comune italiano situato in provincia di Cosenza, nella regione Calabria. Il comune ha una popolazione di 1.046 abitanti e si estende su una superficie di 24,96 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



