Crosia (Crusìa in calabrese) è un comune della provincia di Cosenza, nelle valli del fiume Trionto e del torrente Fiumarella. Il capoluogo sta in collina, a 230 metri sul livello del mare. La frazione Mirto si affaccia sul mar Ionio ed è cresciuta tanto che il comune viene spesso chiamato con il suo nome, Mirto o Mirto-Crosia. Il centro storico, intanto, si è spopolato per la mancanza dei servizi essenziali.
Al 1° gennaio 2026 Crosia conta 9.616 residenti (stima ISTAT): è un comune della provincia di Cosenza, in Calabria.
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Dove si trova Crosia
Crosia si trova in una zona collinare vicina al mare: il centro è a 194 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va dal livello del mare a 262 metri. Il comune ha uno sbocco sul mare.
I comuni più vicini sono Calopezzati (2,9 km), Cropalati (6,5 km), Caloveto (7,4 km), Paludi (8,5 km) e Pietrapaola (10 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Crosia
Le tracce più antiche sono alcuni reperti di ceramica trovati nella bassa valle del Trionto, in località Columbia/Sorrenti. Appartengono a una fase avanzata dell’Età del Bronzo Antico, verso il XVII secolo a.C. In età classica la zona era nella sfera di influenza della città magnogreca di Sibari, fino alla sua distruzione nel 510 a.C. a opera dei crotoniati. Verso la metà del V secolo a.C. alcuni sibariti scampati tentarono di ricostruire la città sul fiume Traente (il Trionto). Non restarono a lungo: furono scacciati e uccisi dai Brettii.
In età ellenistica ci furono fattorie rurali con piccole necropoli vicino alla foce, a Santa Tecla e alla Masseria dei Forni. In età romana passava di qui la strada costiera ionica, tra le stazioni di Roscianum (Rossano) e Paternum (Crucoli Torretta). Vicino al delta la strada risaliva il Trionto fino a un guado, che si colloca probabilmente presso l’attuale bivio per Crosia centro. Qui sorgevano ville romane, a Santa Tecla, Sant’Angelo/Quadricelli e Sorrento/Columbia. In località Caliò, sul Trionto, si combatté una battaglia tra Goti e Bizantini durante la guerra greco-gotica (535-553 d.C.).
In epoca feudale Crosia ebbe 33 feudatari. Nel 1503 fu acquistata da Ferdinando d’Aragona e restò alla sua famiglia fino al 1593. Maria d’Aragona la cedette per 20650 ducati a Giovan Michele Mandatoriccio di Rossano. Il figlio Teodoro ricevette nel 1625 da Filippo IV il titolo di duca di Crosia. I Mandatoriccio fortificarono il paese e lo dotarono di un castello. Gli ultimi feudatari prima dell’Unità d’Italia furono i Sambiase.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 45 unità, da 9.571 (1° gennaio 2025) a 9.616 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 9.630 abitanti. Il comune si estende su 21,08 km², con una densità di circa 456 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una piccola città o un sobborgo; nella classificazione delle aree interne è un comune intermedio, a media distanza dai servizi essenziali.
Cosa vedere a Crosia
Il monumento principale è la Torre di Santa Tecla, vicino alla costa. Fu costruita nel XV secolo e faceva parte del sistema delle torri vicereali. Serviva ad avvistare e a difendersi dagli attacchi turcheschi. Apparteneva al duca di Crosia.
Il territorio conserva anche tracce più antiche, sparse e di tipo archeologico. Ci sono resti di ville romane a Santa Tecla, Sant’Angelo/Quadricelli e Sorrento/Columbia. Lungo le sponde del torrente Fiumarella, in località Casa Valle/Pietra della Monaca, sono stati trovati frammenti di ceramica ellenistica e materiali altomedievali. Dai documenti consultati non risulta che questi siti siano visitabili: conviene informarsi in Comune prima di andare.
Il centro storico sorge in collina. Qui, secondo la storia locale, i Mandatoriccio costruirono un castello.
Nome e leggende
Gli abitanti si chiamano crosioti. Sul nome ci sono due spiegazioni. Il filologo Gerhard Rohlfs, prima di lui Lenormant, lo fa derivare dal greco «chrusea», cioè «luogo d’oro», e lo collega alle miniere d’oro e d’argento della zona. Le più famose, a Longobucco, restarono in funzione fino al XVIII secolo.
Una tradizione locale, senza riscontri storici, racconta un’altra origine. I compagni di Enea sarebbero arrivati alla foce del Trionto, che chiamavano Trajes. Qui avrebbero fondato un insediamento dedicato a Kreusa, la prima moglie di Enea. Marafioti nel 1601 scriveva Crisia. Il nome Crusia è già attestato all’inizio del XIV secolo.
Turismo a Crosia
Nel 2025 le strutture ricettive di Crosia hanno registrato 2.616 presenze turistiche (notti trascorse), il 20% delle quali di turisti stranieri, in aumento del 200% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 286 posti letto in 19 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Crosia è un comune italiano situato in provincia di Cosenza, nella regione Calabria. Il comune ha una popolazione di 9.616 abitanti e si estende su una superficie di 21,08 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



