Scandale sorge su una montagna al centro del Marchesato, in provincia di Crotone, tra il mar Jonio e la Sila. In calabrese si dice Scandali. Il nome viene dal greco e indica il legno della trappola a cui si attacca l’esca. Il paese attuale fu fondato nel 1555 dal conte Galeotto Carafa di Santa Severina, su una collina detta Gaudioso. Nel territorio sono stati trovati reperti che vanno dal Neolitico all’età ellenistica.
Scandale è un comune della provincia di Crotone, in Calabria, con 2.856 abitanti secondo la stima ISTAT al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Scandale
Il territorio di Scandale è pianeggiante: il centro è a 377 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 15 a 380 metri.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono San Mauro Marchesato (4,7 km), Santa Severina (5,7 km), Rocca di Neto (8,6 km), Roccabernarda (8,8 km) e Cutro (9,3 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Scandale
Nel territorio sono stati trovati una grande ascia neolitica di pietra scura e altri reperti in pietra e in terracotta. Nella zona sorgeva San Leone, sede diocesana già attestata nel IX secolo. Fu distrutta durante l’assedio di Siberene dell’840, a opera degli arabi. Il vecchio paese, poco distante dall’attuale, scomparve nel Quattrocento. Tra il XIII e il XV secolo fu feudo della famiglia Sanfelice.
L’odierna Scandale nasce nel 1555, per volontà del conte Galeotto Carafa. Agli abitanti furono concessi privilegi e immunità, raccolti in diciannove capitoli. Secondo il tesoriere di Calabria Ultra Turino Ravaschieri, nel 1561 vivevano qui 25 famiglie di lingua arbëreshe e una sola italiana. Il paese fece parte del territorio di Santa Severina insieme a San Mauro. Ebbe poi come feudatari i Ruffo, i Carafa, gli Sculco di Crotone e infine i Grutther.
Nel 1799 gli scandalesi, filoborbonici, furono i primi a unirsi all’esercito della Santafede del cardinale Fabrizio Ruffo. Assaltarono Crotone e molti seguirono il cardinale fino a Napoli. Il 26 luglio 1806 il comune rifiutò i viveri chiesti dalle truppe francesi del generale Reynier. Per vendetta, Reynier mandò a saccheggiare il paese reparti guidati da Berthier e da Guglielmo Pepe. Nello scontro morirono 25 scandalesi. Il terremoto del 1832 fece crollare decine di case e causò tre morti. Le case furono ricostruite dal barone Drammis e dal comune.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 15 unità, da 2.841 (1° gennaio 2025) a 2.856 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 2.889 abitanti. Il comune si estende su 54,26 km², con una densità di circa 53 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Frazioni e località
Oltre al capoluogo, il comune comprende Corazzo.
Cosa vedere a Scandale
Le due chiese più antiche sono la chiesa madre, dedicata a San Nicola e costruita subito dopo il 1555, e la chiesa dell’Addolorata. Quest’ultima era in origine la chiesa dell’Annunziata ed è stata fondata nel 1571.
Il territorio ha anche un interesse archeologico. In contrada Prebenda, segnalata dall’archeologo Paolo Orsi, è stato trovato il materiale di un santuario rurale del IV-III secolo a.C. Comprende statuette, figure femminili in terracotta e busti con corone di foglie. In località La Lustra sono emersi i resti di una fattoria ellenistica del IV secolo a.C., legata alla lavorazione tessile e allo stoccaggio dei prodotti agricoli. A fine Ottocento il marchese Armando Lucifero scoprì intorno al paese una ventina di tombe, databili tra il VI e il III secolo a.C. I reperti si vedono al museo di Crotone, non a Scandale.
Lingua, patrono e famiglie
Nel 1561 a Scandale si parlava arbëreshe: lo attesta la documentazione di Turino Ravaschieri. Il patrono è San Nicola Vescovo. Lo stemma del comune, già in uso nel 1790, raffigura un vescovo, probabilmente proprio lui. Una famiglia importante del paese è quella dei Drammis, discendenti del colonnello Salvatore Drammis, che acquistò le terre di Fota e la baronia collegata. Nicola Drammis guidò per dieci anni il partito liberale. Ebbe come amici e corrispondenti lo storico Pietro Colletta e Giuseppe Poerio.
Turismo a Scandale
Nel 2025 il comune contava 7 posti letto in 2 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Scandale è un comune italiano situato in provincia di Crotone, nella regione Calabria. Il comune ha una popolazione di 2.856 abitanti e si estende su una superficie di 54,26 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



