Dasà è un paese della provincia di Vibo Valentia, a 298 metri di altitudine, sul versante tirrenico delle Serre. Il nome viene dal greco dàsos, «foresta», e indica una zona boscosa. L’economia si regge soprattutto sul commercio e sulle olive: a Bracciara, frazione del paese, crescono ulivi secolari. La festa più sentita è la ‘Ncrinata, l’incontro tra la Madre e il Cristo risorto, che si celebra il martedì dopo Pasqua.
Dove si trova Dasà
Il territorio di Dasà è collinare: il centro è a 263 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 91 a 596 metri.
I comuni più vicini sono Acquaro (1,3 km), Arena (2,6 km), Gerocarne (3,7 km), Dinami (4,5 km) e Sorianello (5,9 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Dasà
Il nome del paese deriva dal greco dàsos, «foresta». Nei secoli passati Dasà fu casale di Arena e feudo dei Culchebret.
L’abitato è stato ricostruito due volte, dopo il terremoto del 1783 e dopo quello del 1905.
In tempi più recenti Dasà ha fatto parte della Comunità Montana dell’Alto Mesima, con Acquaro, Arena, Dinami, Gerocarne, Joppolo, Pizzoni, Sorianello, Soriano Calabro e Vazzano. Poi è entrato nella Comunità Montana Alto Mesima/Monte Poro, sciolta nel 2013.
Lo stemma del comune, concesso con decreto del 23 gennaio 1984, mostra un olivo sradicato. In alto ci sono la croce del Calvario e un’aquila bicipite.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 8 unità, da 1.075 (1° gennaio 2025) a 1.067 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 1.113 abitanti. Il comune si estende su 6,46 km², con una densità di circa 165 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune intermedio, a media distanza dai servizi essenziali.
Cosa vedere a Dasà
La chiesa di Maria Santissima Consolazione risale al Quattrocento. Custodisce la statua della Madonna della Consolazione, di cui non si conoscono né l’autore né l’epoca, forse il 1400. Si racconta che la statua sia arrivata in paese su un carro trainato da buoi, da Bracciara, dopo un incendio che distrusse la cappella dove era conservata.
Nella chiesa matrice, dedicata ai santi protettori Nicola e Michele Arcangelo, un crocifisso ligneo del Seicento è esposto sull’altare.
Il monumento ai caduti della prima guerra mondiale è opera dello scultore Torquato Tamagnini. Fu eretto nel 1929 a spese dei dasaesi emigrati a Stamford, nel Connecticut.
Il mulino di donna Bettina è un vecchio mulino in pietra ancora funzionante. Ha un doppio ingresso per l’acqua, che permette di macinare senza interruzioni.
A Bracciara si trovano gli ulivi secolari.
Feste e tradizioni
La festa principale è la ‘Ncrinata, detta anche Affruntata. Rappresenta l’incontro della Madre con il Cristo risorto, con san Giovanni come intermediario, e si svolge il martedì dopo la domenica di Pasqua. Dal 2017 è anche festa patronale. Dal 2018 esiste il premio «’Ncrinata di Dasà», assegnato a personalità del paese e della Calabria che si sono distinte.
La Madonna della Consolazione si festeggia nella settimana di Pasqua e il 31 maggio. Quel giorno viene consegnata «La Carezza della Consolazione»: una donazione del paese a una situazione di bisogno, scelta ogni anno con una votazione.
L’8 e il 9 dicembre, per le strade del borgo, c’è la fiera dell’Immacolata.
Turismo a Dasà
Nel 2025 il comune contava 6 posti letto in 1 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Dasà è un comune italiano situato in provincia di Vibo Valentia, nella regione Calabria. Il comune ha una popolazione di 1.067 abitanti e si estende su una superficie di 6,46 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



